Giulio Perrone: L’esatto contrario

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Una morte assurda, una passione non definita, una vita in sospeso.
Nel romanzo di Giulio Perrone, tra articoli di giornale e inchieste poco ortodosse, Riccardo incontra i fantasmi del suo passato e le ombre della storia italiana.

Riccardo ha faticato non poco per dare una parvenza di normalità alla sua vita.
Si muove, nelle sue scelte lavorative e affettive, più come uno spettatore che come un attore. Eppure, tra rinunce, ripicche e piccole invidie, Riccardo ha trovato un suo equilibrio, fatto di un tifo acceso per la Roma, di un lavoro marginale nel campo dell’editoria e di una convivenza, divenuta familiare, con i ragazzi che hanno preso in fitto una parte della sua casa.
Riccardo è un uomo semplice e con ambizioni non ben definite; esercita un discreto fascino, fatto di mistero e ritrosia, ma non sa impegnarsi seriamente nelle cose che affronta.
La cronaca, improvvisa e veloce, lo porta indietro nel tempo a rivivere la vicenda, mai del tutto chiarita, di una giovane studentessa uccisa all’Università.
Giulia, un bacio, un’attrazione che avrebbe potuto prendere una via più seria, una serie di sguardi, un fascino indimenticabile: quanti ricordi, quante possibilità perse, quante strade che non sono state percorse.

Citazione 1
«È morta! È morta!» Le urla avevano subito preso il sopravvento sulla soporifera lezione di Procedura penale. Il professor Mariani aveva impiegato un secondo buono per interrompere i suoi lineari ragionamenti procedurali.
«Ma che cosa succede?» aveva chiesto, senza rendersi davvero conto che era successo qualcosa di serio, e che valeva davvero quell’improvvisa interruzione.

Fin qui un ritratto del personaggio e una certezza: Riccardo è “l’esatto contrario” di un investigatore o di un agente speciale.
Il caso lo pone, però, al centro di un’indagine sempre più amara.
L’esatto contrario porta, dunque, oltre l’apparenza, oltre la prima impressione, oltre la superficiale certezza.
Riccardo, un quasi possibile scettico, scopre in sé ancora la forza di indignarsi e di credere nella verità e nella giustizia; Riccardo ci saprà sorprendere perché, pur conservando una parte delle sue contraddizioni, saprà avventurarsi in territori che gli sono ignoti e si scontrerà con il volto oscuro di un magistrato che…
In tema d’indagine, tocca ora a ogni lettore compiere il passo successivo.

Citazione 2
Mentre entro dentro quella che è stata la casa di Giulia, mi rendo conto di quanta distanza ci sia tra l’idea che mi ero fatta e com’è davvero. Lo stato di trascuratezza in cui versa il lussuoso soggiorno in cui mettiamo piede è evidente. Qui resta solo il ricordo di una bella casa, si respira un senso di abbandono, di frustrazione.

L’esatto contrario, in un paese come l’Italia, giovane democrazia, rimanda a mille pagine oscure della nostra storia. Se ripercorriamo i mille misteri della nostra Repubblica, tra stragi di mafia e atti terroristici, fra servizi deviati e indegni rappresentanti dello Stato, avremo ancora mille domande da porre.
Vicende mai chiarite o chiuse in fretta; persone scomparse nel nulla; un’indimenticabile rete di dolore e di lutto per intere famiglie e per un intero paese.
Quante vicende somigliano a quella affrontata da Riccardo? Quante storie ci hanno costretto e ci costringono a chiederci chi sono i colpevoli e chi sono gli innocenti?
Una piccola storia, quella di Riccardo; una piccola storia italiana che ancora una volta ci spinge a rivedere i nostri schemi e i nostri criteri di giudizio.
Una piccola storia che ha questo non piccolo merito.

Citazione 3
Nella lunga intervista si ripercorrono i successi di uno dei più giovani sostituti procuratori mai arrivati ai vertici della magistratura, che poi ha tentato l’avventura politica. Guardo la sua foto al centro della doppia pagina. Sempre quel sorriso e quei capelli biondi sistemati con la riga perfetta. «Non mi sono mai arreso né fermato davanti a nulla» dichiara nel pezzo. E poi: «Ho sempre ottenuto quello che volevo». Stringo con forza i lembi del giornale. Sento montare dentro di me una rabbia indicibile.

Antonio Fresa

Giulio Perrone
L’esatto contrario
Rizzoli, 2015
Pagine 232, € 18,50

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