La comunità di Monferrato chiede giustizia per le morti da amianto

processo tribunale
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A Novara è iniziato ieri il processo Eternit Bis, per 392 vittime a causa dell’esposizione all’amianto. Il processo è contro il padrone dell’Eternit, Stephan Schmidheiny che è accusato di omicidio volontario per la morte di 392 casalesi, morte causata dall’esposizione all’amianto prodotto nello stabilimento, negli anni 70-80 la più grande fabbrica di amianto d’Europa.
Una morte per causata da asbestosi, mesotelioma e tumori polmonari. Le morti sono in effetti migliaia, e non solo tra i lavoratori, perché quelle fibre tossiche erano in ogni dove. Si continua a morire di amianto perché respirare quelle fibre poteva provocare il mesotelioma, un tumore la cui manifestazione può avvenire anche a più di vent’anni di distanza.
La comunità chiede ancora giustizia dopo che il processo Eternit Bis è stato suddiviso in vari tronconi e soprattutto dopo che la Cassazione aveva decretato la prescrizione. “Come può essere prescritto un reato se muoiono ancora 50 persone all’anno?”, si chiede Nicola Pondrano, sindacalista CGIL e principale teste per l’accusa.

 

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