Gli dei del basket e una bella Lituania fermano l’Italia agli Europei

europei basket 2015
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Ed invece alla fine lo abbiamo fatto strano sul serio e quindi… siamo usciti da questi Europei.
Risultiamo battuti da una Lituania dal gioco sontuoso e dall’alto livello tecnico sia in attacco che difesa. Si tratta della squadra, nostra storica bestia nera, che nell’unica volta che è stata da noi battuta, nell’Olimpiade del 2004, ha significato per noi argento olimpico.
Questo dato statistico vorrà pur dire qualcosa? Un dato in disaccordo con quanto, molto ingenerosamente, coach Pianigiani ha dichiarato a caldo dopo la sconfitta, probabilmente cercando di difendere in modo maldestro il suo operato e nel tentativo di arginare le presunte critiche che lo avrebbero colpito.
Il nostro coach, dichiarando che durante la preparazione al Torneo di Trieste avrebbe attribuito al conseguimento della partecipazione pre-olimpica il nostro massimo traguardo possibile, mostra di essere inequivocabilmente ingeneroso e irriconoscente verso i suoi ragazzi. Questo è anche stato smentito dai fatti.
Noi usciamo dopo aver dato vita ad epiche bellissime partite per la qualificazione contro Germania e Spagna e siamo stati battuti da una Lituania, costringendola al supplementare e che ha tirato contro di noi con il 61% da tre. È stata, con la Lituania, la nostra solita bellissima partita, questa volta non premiata dagli dei del basket, che però hanno comunque avuto un bel da fare per scegliere i Lituani come vincenti, tanto da aver bisogno di un overtime. Per la verità, con le nostre energie ormai prosciugate, quegli dei hanno potuto indicarci solo la strada del 5° posto. Lo abbiamo conquistato dopo aver dovuto battere anche una coriacea ed anch’essa stanchissima Repubblica Ceka il giorno successivo della partita con la Lituania.
Se fosse possibile però ci piacerebbe, senza voler recriminare nulla, perché consapevoli che questo è il basket, e perché arciconvinti che la Lituania ha meritatamente vinto, porre qualche domanda a quegli dei del basket di cui sopra. Vorremmo chiederglielo, però, non senza rimarcare che i tifosi Lituani, si sono nuovamente rivelati di grande sportività, al contrario dei francesi ospitanti ai quali non vanno giù, evidentemente, i precedenti risultati calcistici. I Lituani, ancora una volta, si sono dimostrati su questo sport  un popolo competente, di alto indice sportivo che deve essere rispettato incondizionatamente e che non ha lesinato di applaudirci con convinzione alla fine e durante la partita. I social network danno testimonianze di socializzazioni tra la nostra e la loro tifoseria sancite da congiunte sane e piacevoli bevute di birra alle quali, chiaramente, ci siamo fatti onore.
Ci piacerebbe, dicevamo chiedere a quegli dei del basket, perché si sono distratti quando il povero Gentile in schiacciata di fine terzo quarto subisce fallo non fischiato e commette conseguente suo fallo di frustrazione che ne limiterà nel prosieguo il minutaggio ma soprattutto la sua gagliarda esuberanza. Vorremmo sapere perché la distrazione è continuata consentendo ad un arbitraggio che in due o tre circostanze ha mostrato di avere un metro di valutazione alquanto elastico, e perché, quegli stessi dei, non hanno illuminato il nostro coach Pianigiani nell’individuare una miglior gestione dell’ultimo tiro, visto che, per ben due volte in questo torneo, abbiamo avuto l’ultimo tiro per vincere e mai ci è riuscito. Solo con Gallinari siamo riusciti a guadagnare l’over time, con la Germania, mentre in precedenza con Belinelli, e con Gentile nell’ultima con la Lituania abbiamo fallito.

In questi Europei siamo davvero cresciuti e questo vuol dire che il percorso individuato è quello giusto e non potrà essere interrotto da questa mancata medaglia. Certo risuonano nelle orecchie le giustificate testimonianze di frustrazione di Gallinari che a fine gara asserisce di “ …essersi rotto a non vincere nulla”. Ha ragione. Ne ha ancora di più perché, un talento immenso come il suo ha resistito a ben sei interventi chirurgici in altrettanti anni, e che dopo tali sfortune assicura prestazioni sportive della levatura di cui abbiamo beneficiato durante questi europei, ha tutto il diritto di essere rammaricato perché le occasioni  scappano ed il tempo avanza inesorabilmente.
Il basket è bellissimo proprio perché, comunque, può riservare sorprese che un giorno risarciranno con gli interessi le attuali delusioni, e a talenti come quello del Gallo, riuscirà ancora più facile dare i giusti riconoscimenti. Speriamo ciò accada dal prossimo Luglio quando per partecipare al Torneo olimpico dovremo qualificarci, tra diciotto pretendenti, come una delle ultime tre nazionali che conquisteranno il diritto a parteciparvi. Sarà  un impegno gravoso per i contendenti ma tant’è, il livello qualitativo di questo sport è salito enormemente e di conseguenza dovrà salire ulteriormente anche il livello della nostra nazionale se vorremo tornare ai livelli che ci competono.

Intanto un’altra testimonianza di fiducia su quanto fatto da Italbasket arriva dalla vittoria della Spagna, con un Pau Gasol stratosferico, sui padroni di casa e superfavoriti francesi di Tony Parker. Anche qui c’è bisogno di supplementari e finisce con un 75 a 80 con Gasol che da solo segna la metà dei punti spagnoli.
È intuitivo che questo risultato non possa che farci piacere posto che avevamo battuto la Spagna attuale finalista in questo stesso torneo, in una partita vera e dalla vittoria importante. Aspetteremo anche il risultato odierno di Lituania vs Serbia e dopo la finale, potremo effettivamente valutare un bilancio che potrà risultare ancora più positivo delle aspettative attuali. Nel frattempo lavoreremo insieme a Italbasket affinché gli dei del basket la smettano di distrarsi durante le nostre partite.

Emidio Maria Di Loreto

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