Gli Sportivi. Black Sheep. Rock-blues analogico a tambur battente

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Al primo turno di ascolto la sensazione è che a dominare gli otto brani di Black Sheep è il ritmo, il mantenere alta la frequenza dei battiti come quelli di un pugile a saltellare sul ring a smarcare colpi. L’andatura volge spesso il sentire verso le sonorità del rock contemporaneo come quello dei White Stripes senza mai abbandonare il richiamo del tanto amato blues d’annata.

Nonostante questi segni preponderanti, come vedremo, ci sono anche variazioni sul tema che evitano il rischio di uniformità e appiattimento musicale dell’album.
Gli Sportivi nascono in provincia di Venezia e il loro nome è legato agli sfottò subiti dai curiosi che li osservavano arrancare durante le loro corse per smaltire la sedentarietà, e forse per prepararsi alla foga necessaria nei concerti.
Originariamente erano in tre e dopo la chiusura del primo gruppo e la perdita del bassista sono rimasti una coppia: Lorenzo Petri (chitarra e voce) e Nicola Zanetti (batteria). Black Sheep è il loro esordio.

A proposito di nomi il titolo del disco (Pecora Nera) sembra derivare dalle storie di <<persone un po’ disadattate>>, forse come lo siamo tutti, un po’ pecora nera che <<spendi il tuo denaro per qualcosa di cui non hai bisogno>>, recita un verso di Go Back la quarta traccia. Un brano che meglio chiarisce il senso di quelle cadenze pressanti di cui parlavamo all’inizio e che non lasciano scampo, soprattutto quando il ritmo si acquieta con quei colpi di batteria in primo piano e che  annunciano le esplosioni – anche vocali – successive.
Così come accade, sia pur con meno velocità, con il battito della chitarra e la batteria armonica della canzone introduttiva  Gimme Gimme Your Hand che richiama una señorita ad essere amici, a non renderlo triste.
Black Cat un lungo ossessivo accordo di chitarra si addolcisce a tratti grazie al canto, con uno spunto strepitoso in chiusura, riconduce alla tradizione rock-blues e alle tonalità analogiche che dipingono questo esordio.
La canzone più fuori schema è How Does It Feel, ma esemplificativa che parte senza amplificazione e con echi dylaniani per poi aprirsi ai suoni di un pop-rock ampio, ecumenico con chitarre leggere, la ritmica docile ai cori e dove sembra udire alcune tracce degli ultimi Coldplay.
Il grunge e i Nirvana, molto ascoltati dai  nostri, li ritroviamo nella conclusiva e lunga (oltre sei minuti) Commit Suicide dove non mancano digressioni psichedeliche come il lungo e disturbante sibilo finale.
E prima di chiudere continuo a non capire fino in fondo la scelta di non cantare in italiano.  Non sarebbe stato facile ma vuoi mettere l’effetto che avrebbe fatto su Go Back.
Non vi curate di noi e ascoltate!
Ciro Ardiglione

genere: rock
Gli Sportivi
The Black Sheep
etichetta: Flue Records
data di pubblicazione: 6 novembre 2012
brani: 8
durata: 25:49
cd: singolo

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