Roy Paci e Aretuska. Global o no global…dipende…

Roy Paci & Aretuska Suonoglobal
history 3 minuti di lettura

Prima di parlare di Roy Paci. una premessa è d’obbligo. Non digerisco affatto l’andazzo dell’editoria italiana che vende sempre più allegati insieme o forse al posto di giornali e riviste. Con l’operazione allegato a “la Repubblica – XL” più scratch card (pure il gratta e vinci o se volete la ricarica da cellulare sono in linea con lo stesso andazzo) per scaricare altri brani l’album l’avrei intitolato SUO-NO-GLOBAL e non Suonoglobal.

Del resto di global (nel senso di extra peninsulare) nelle collaborazioni c’è poco. Gli ospiti italiani sono comunque tanti, ben orchestrati e di spessore: i rapper romani di Cor Veleno, Pau dei Negrita, Erriquez della Bandabardò, Caparezza, Sud Sound System, Raiz degli Almamegretta per finire alla bandiera del noglobal Manu Chao. Quest’ultimo in Toda Joia Toda Beleza <<fa da controcanto a me che parlo di gioia e bellezza, mentre lui sottolinea come per averle siano necessarie fatica e lotta>> [1].

Ferrari assegna al disco e a Roy Paci il compito di portare contributi significativi per un suono europeo che partendo dalla tradizione salentina si apre a generi e ritmi diversi. <<Suono compatto, accelerazioni ma pure ballate, canzoni scritte con sicurezza, festa e ironia, arrangiamenti latini e jazz di grande scuola: tutto funziona come meglio non potrebbe>> [2]. La mistura ben confezionata di suoni è innegabile, compresi ritmi reggae e spunti rock, che <<configurano una sorta di colonna sonora alternativa, di una globalizzazione positiva. Sogno un po’ puerile… [3].

Roy per l’occasione oltre ad avviare, per la prima volta, la collaborazione con un produttore esterno (Fabrizio Barbacci, lo stesso di Ligabue, Nannini,…) ha lavorato molto per equilibrare parole e suono arrivando <<a fare 27 stesure dello stesso testo. E’ così che è nato l’italogno>> [4] che il titolista di XL ha definito nuova lingua e che Bianchi invece definisce <<ispanoitaliano d’arrembaggio tipo il francese di Totò e Peppino>> [5]. Ma lo stesso Bianchi scrive di volergli bene <<anche quando mette insieme operazioni smaccatamente commerciali e puttanoidi come questa, per quanto fatte con tutti i crismi del caso, vale a dire un raro senso del ritmo e della melodia orecchiabile …Detto questo, il disco è fresco, estivo e ben confezionato>> [6].

Per chiudere mi sembra che alle recensioni sembra mancare una dose significativa di analisi musicale vera forse perché troppo attenti ai contorni marketing del cd?
Non vi curate di noi e ascoltate!

Ciro Ardiglione

[1]Roy Paci – XL giugno 2007 -intervista di Federico Fiume, pag. 100
[2]Paolo Ferrari – Rumore giugno 2007 – pag. 100
[3]Marcello Lorrai – Rolling Stone luglio 2007 – pag.143
[4]Roy Paci – XL giugno 2007 -intervista di Federico Fiume, pag. 98
[5]Stefano Isidoro Bianchi – Blow up giugno 2007 – pag. 95
[6]Stefano Isidoro Bianchi – Blow up giugno 2007 – pag. 95

genere: etno
Roy Paci & Aretuska

Suonoglobal

etichetta:
V2
data di uscita:
31 maggio 2007
brani:
10
durata:
64:09

cd: singol[1]Roy Paci – XL giugno 2007 -intervista di Federico Fiume, pag. 100
[2]Paolo Ferrari – Rumore giugno 2007 – pag. 100
[3]Marcello Lorrai – Rolling Stone luglio 2007 – pag.143
[4]Roy Paci – XL giugno 2007 -intervista di Federico Fiume, pag. 98
[5]Stefano Isidoro Bianchi – Blow up giugno 2007 – pag. 95
[6]Stefano Isidoro Bianchi – Blow up giugno 2007 – pag. 95o

 

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