Gloria! di Margherita Vicario

Galatéa Bellugi in Gloria!, di Margherita Vicario

La coproduzione italo-svizzera Gloria! (2024), lungometraggio d'esordio della cantautrice e attrice , nasce dall'esigenza di rendere memoria a chi non l'ha avuta: le donne musiciste e compositrici vissute in diversi orfanotrofi italiani fra il XV e il XVIII secolo, che ebbero anche l'opportunità di collaborare con Antonio Vivaldi. Come ha dichiarato la stessa Vicario,

«Durante la sua vita, [Vivaldi] mantenne collaborazioni con vari gruppi [di musiciste], lavorando gomito a gomito con circa 300 orfane divise in varie istituzioni, con gruppi di un'ottantina di componenti. Una sorta di orchestra. Gli storici sostengono che la sua musica venne profondamente influenzata da questa collaborazione: secondo alcuni, parte dei componimenti di quelle ragazze filtrò nel suo corpus. […] Quando ho scoperto questa storia, […] ho cominciato a documentarmi sempre più. Mi faceva impressione come per identificare alcuni compositori non serva nemmeno il cognome (Ludwig! Wolfgang!), e invece personalità come Francesca Caccini da Mantova [siano] praticamente sconosciute. […] All'inizio io e Anita Rivaroli, la co-sceneggiatrice del , abbiamo tribolato parecchio proprio per la mancanza di testimonianze storiche. Gloria! racconta la vita musicale di centinaia di donne chiuse in conventi e orfanotrofi dal XV secolo fino all'editto napoleonico nel 1807, che chiuse queste istituzioni. Il film è ambientato nel 1800 perché amo quel contesto storico, la musica che le donne crearono in quell'epoca. O almeno, la poca che è sopravvissuta. È impossibile immaginare che tra queste centinaia di donne non ce ne fossero di più con aspirazioni da compositrici, di cui non ci è rimasto nulla

Margherita Vicario
Margherita Vicario

Vicario racconta dall'interno il piccolo mondo dell'istituto Sant'Ignazio, nei pressi di Venezia, chiuso al mondo (ma non del tutto, perché una delle ragazze riesce ad avere una relazione amorosa con un giovane e ricco rampollo, che si farà di nebbia al momento opportuno), sotto l'autorità odiosa e prevaricatrice di un sacerdote, don Perlina, maestro di coro, che dovrebbe comporre musica in onore di papa Pio VII, la cui visita è imminente, e anche per obbedire alla volontà del principale benefattore dell'Istituto. Se le orfanelle sono trattate dispoticamente e discriminate, ancora peggio di loro è maltrattata Teresa, adibita a sguattera e creduta muta, nei cui confronti neanche le orfanelle provano la minima solidarietà. Ma Teresa ha una dote segreta e anche una storia e origini insospettabili…

Quando descrive i pregiudizi, le ingiustizie e lo sfruttamento di cui venivano rese oggetto le ragazze che non erano protette dalla famiglia, e l'ipocrisia di don Perlina che, con tocco di politicamente scorretto, è omosessuale e sensibile solo ai patemi dei bei ragazzi, Gloria! riesce ad essere incisivo ed efficace. Soprattutto quando mostra l'assenza di generosità delle orfane nei confronti di Teresa, perché anche loro applicano al prossimo la stessa cattiveria, la stessa indifferenza crudele di cui sono oggetto.

Azzeccati, anche se un po' di maniera, sono anche i tocchi di satira anticlericale (che esplodono nel finale). Bisogna però dimenticarsi che siamo all'inizio del XIX secolo perché la mimica delle attrici, le parole dei dialoghi e la musica “rivoluzionaria” ideata da Teresa sono del XXI secolo o quantomeno del XX. Vicario ha un piglio e un'energia sincera nel raccontare la sua fiaba del riscatto immaginario di alcune diseredate e imprime un ritmo efficace al film. Peccato che, nella parte finale, esageri con le soluzioni consolatorie e ottimistiche, per esorcizzare una realtà che è andata all'opposto, anzi che non è mai neanche cominciata. Bravissimo (Perlina) nel ruolo più odioso e laido della sua carriera, una vera rivelazione, una inquieta presenza felina è nella parte di Teresa.

Roberto Chiesi

Gloria!, di Margherita Vicario - locandinaGloria!
Lingua originale: italiano
Paese di produzione: Italia, Svizzera
Anno: 2024
Durata: 105'
Rapporto: 1,66:1
Regia: Margherita Vicario
Sceneggiatura: Margherita Vicario, Anita Rivaroli
Produttore: Valeria Jamonte, Manuela Melissano, Carlo Cresto-Dina, Katrin Renz
Casa di produzione: Tempesta, RAI Cinema, Tellfilm
Distribuzione in italiano: 01 Distribution
Fotografia: Gianluca Palma
Montaggio: Christian Marsiglia
Musiche: Margherita Vicario, Davide Pavanello
Costumi: Mary Montalto
Art director: Luca Servino, Susanna Abenavoli

Interpreti e personaggi
Galatéa Bellugi: Teresa
Carlotta Gamba: Lucia
Veronica Lucchesi: Bettina
Maria Vittoria Dallasta: Marietta
Sara Mafodda: Prudenza
Paolo Rossi: don Perlina
Elio (Stefano Belisari): Romeo
Vincenzo Crea: Cristiano
Natalino Balasso: Gouverneur
Anita Kravos: Donna Lidia
Jasmin Mattei: Fidelia

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