Governo Draghi: scossoni ma sempre in sella

Palazzo Chigi sede del Governo
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Si inizia a sentir odore di elezioni, di serrare i ranghi, di esprimere con forza le proprie identità (?) e il Governo traballa e non solo per le posizioni e le richieste di Conte a Draghi ma anche per le repliche e le richieste, pace fiscale inclusa, che vengono dalla destra. Non se ne farà nulla. Si arriverà al 2023 per le elezioni. Sono in tanti a non avere un direzione chiara né nei contenuti né nelle alleanze. Nel frattempo Mario Draghi e i ministri del Lavoro, Andrea Orlando, e dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti hanno incontrato i sindacati. Non se ne fatto nulla di concreto Si è parlato di tante cose tra cui l’intervento sul cuneo fiscale che dovrebbe migliorare le buste paga dei lavoratori; il sostegno alle assunzioni definitive e di salario minimo su cui il governo si sta muovendo per arrivare ad una legge sul minimo legale orario lordo. Qualche misura verrà fuori ma con un governo delle larghe intese e con partiti senza politiche complessive non si affronterà nessuna riforma strutturale che incida sul sistema. E men che mai dalla parte dei deboli e dei diritti.

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