Il Governo giallo-rosso in un angolo

Palazzo Chigi Governo
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Il Governo giallo-rosso ha margini di manovra e sopravvivenza sempre più stretti. Il Presidente della Re pubblica ha chiarito la sua posizione e vuole tempi brevi e certezze politiche. Ieri l’inchiesta su Cesa che avrebbe portato in dote, in cambio di non sappiamo cosa, tre senatori e un simbolo per costituire un gruppo al Senato, ha complicato e di molto le cose. Il presidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis ha da giorni auspicato che la crisi politica non infici il lavoro sul Recovery Plan. La presidente della BCE, Christine Lagarde pur non citando l’Italia ha chiesto ai governi europei di “rendere operativo, senza ritardi” il Recovery Plan. Il ministro dell’Economia Gualtieri assicura che “sul Recovery Plan non esiste un caso Italia” e che si faranno le riforme. Sarà.
Di progetti e investimenti se parla poco e quando lo si fa non si vede un cambio di direzione verso l’abbattimento delle disuguaglianze, il rendere effettivi i diritti delle persone, dalla salute all’istruzione, e una riconversione produttiva realmente rispettosa dell’ambiente.

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