Grecia: isole svendute, lavoratori pubblici da licenziare e ideologia liberista über alles

Grecia Atene
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I greci abbandonati dai loro amministratori e dall’Europa che continuano a far danni insieme al Fondo monetario internazionale.
Ma i greci hanno organizzato la resistenza per la loro sopravvivenza e lo fanno da eroi, come lo hanno fatto più volte nella loro storia millenaria. E vale su tutto l’esempio della bandiera nazista ammainata durante l’occupazione tedesca.
Eroi come spiega Diego Zandel nella recensione del libro Greco, Eroe d’Europa scritto da Francesco De Palo, giornalista esperto di questioni greche e direttore del magazine Mondo Greco [1].

L’austerità continua ad essere il cardine dell’ideologia liberista, perché di ideologia si tratta, e della linea politico-economica della Troika e del governo guidato da Antonis Samaras (Nea Dimokratia – ND).
Ad Atene e a Bruxelles lo scorso mese si è gridato alla vittoria quando dopo quattro anni dal fallimento controllato, per evitare un terremoto nelle banche tedesche e francesi, la Grecia è tornata a finanziarsi direttamente sui  mercati internazionali. Le banche hanno  potuto collocare 3 miliardi di titoli di Stato a cinque anni. Un primo passaggio per poi chiedere altri miliardi che dovrebbero fronteggiare altri buchi di bilancio. Ma questa è solo una buona notizia per banche e istituzioni finanziarie perché la stragrande maggioranza della popolazione dovrà continuare a fare l’eroe per vivere, nella speranza di non diventare martire.

Subito dopo le elezioni europee e prima che torni la Troika dovranno avviarsi le “procedure” per i tagli nel settore pubblico. Si tratta degli undicimila posti di lavoro previsti per il 2014 altrimenti non verranno concessi i fondi comunitari. Saranno coinvolti gli impiegati i cui contratti scadranno a breve e quelli che avevano ottenuto l’estensione del contratto a tempo indeterminato con il decreto Pavlopoulos. Poi si pensa di abolire alcune agenzie di Stato. Il ministro delle Riforme, Kyriakos Mitsotakis, ha già incontrato i direttori di 14 aziende per guadagnar tempo [2].
Contemporaneamente si continuano a vendere i gioielli. Dopo l’acquisto da parte dell’emiro del Qatar dell’isolotto greco di Oxia, nel Mare Ionio, GreekReporter scrive che l’Ente ellenico per la valorizzazione delle proprietà dello Stato (Taiped) ha messo in vendita i 175 ettari delle due incantevoli spiagge di Sarakiniko e Simos dell’isola Elafonisos. Lo sfruttamento turistico finirà con il distruggere l’ambiente.
L’Ente punta alla (s)vendita di 110 tra  le più belle spiagge della Grecia. Si tratta di concessioni per cinquant’anni che probabilmente finiranno nelle mani dei soliti creditori.

La Troika e il governo festeggiano anche il ritorno all’avanzo primario nei conti pubblici e ad una crescita del Pil prevista al 2,9% nel 2015. A seconda delle metodologie e di chi ha fatto i conti, l’avanzo primario di bilancio nel 2013 oscilla tra i circa 3,4 miliardi di euro e l’1,5 miliardi di euro.

La realtà è che le condizioni dei greci non vedono nessun avanzamento anzi. Il 44% vive sotto la soglia di povertà e con le famiglie greche che hanno visto un taglio medio del 30% dei loro redditi dallo scoppio della crisi. Si stimano quasi 400 mila bambini denutriti e un pasto regolare è un problema per molti.
Quasi il 60% dei giovani è disoccupato e comunque in generale la disoccupazione sfiora il 28% e sono attesi ulteriori peggioramenti. Senza parlare della costante distruzione dei servizi pubblici come quello sanitario.
«Ogni cosa era pronta per l’inizio dell’operazione al cuore: il petto del paziente era stato aperto, i dottori e gli infermieri stavano per agire. Poi all’improvviso è arrivato un dipendente amministrativo dell’ospedale che è entrato nella sala e ha bloccato tutto perché il paziente non era assicurato e non aveva fornito a il suo libretto del Welfare che provasse che fosse povero» [3]. Accade anche questo nella Clinica Metropolitana di Ellinikom, nel sud di Atene così come denunciato dal blog KTG. E se la valanga dell’ideologia liberista non viene arrestata sarà comune in molte parti d’Europa.
Pasquale Esposito

[1] Diego Zandel, “Greci, eroi d’Europa”, www.balcanicaucaso.org, 7 aprile 2014
[2] “Grecia, taglio 11 mila posti di lavoro pubblici nel 2014. Altri 45 mila impiegati a rischio”, www.ansa.it, 15 maggio 2014
[3] “Il sistema sanitario greco sotto il commissariamento della Troika”, www.lantidiplomatico,it, 15 maggio 2014

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