Guerra nello Yemen. Le armi di distruzione prodotte in Occidente

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La notizia è giunta ieri, giornata che in Italia ricordiamo per bombe e morti di civili che, poi, sono sempre innocenti. Grazie alle alla comunicazione congiunta di diverse associazioni per i diritti umani, tra cui ECCHR (Centro europeo per i diritti costituzionali e umani), Mwatana (ong yemenita) e la Rete italiana per il disarmo, la Corte Penale Internazionale dovrà presto indagare sulla responsabilità di società “occidentali” nella vendita di armi utilizzate per il genocidio in atto nello Yemen. Finalmente si pone l’attenzione su un’atrocità che molti, a cominciare dagli organi di stampa, fanno finta di dimenticare; poi perché saranno interrogati e ascoltati esponenti di queste società che, è dimostrato, stanno traendo enormi profitti dalla vendita di armi alla coalizione militare guidata dall’Arabia Saudita. Con le armi occidentali vengono sistematicamente colpiti obbiettivi, come ospedali, abitazioni, scuole. Speriamo i tratti di una svolta che conduca, oltre che all’immediata sospensione della fornitura e della guerra, anche ad una presa di coscienza generale e consapevole.

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