Hacker e attivisti contro l’invasione russa dell’Ucraina

Russia bandiera
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Anonymous, il collettivo internazionale di attivisti e hacker, attacca i siti russi di informazione e mette in difficoltà le strategie informative del Cremlino. Con l’operazione OpRussia il collettivo rivendica la sua posizione contro il presidente russo e la volontà di schierarsi di fronte ad una guerra assurda. La guerra che torna a solcare la storia europea si gioca con mille nuovi fattori. La propaganda nell’era dei social e degli strumenti digitali ha caratteristiche che sono da studiare e comprendere. L’uso che la Russia ha fatto negli anni di una propaganda on-line al fine di condizionare l’opinione pubblica occidentale è sotto gli occhi di tutti e ha creato non pochi problemi nell’analisi degli eventi che hanno preceduto l’attacco all’Ucraina. La relazione fra il potere russo e i partiti sovranisti europei richiederà poi un’analisi molto seria e approfondita per le mille ambiguità che si sono accumulate negli anni. Il tentativo di condizionare le democrazie è stato probabilmente ancor più forte di quello che abbiamo percepito. Intanto, l’intervento di  Anonymous sembra proporre una difficile relazione fra finzione e realtà.

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