I 12 Segni Zodiacali: nuove prospettive interpretative

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Il segno zodiacale è per ogni nuovo nato una specie di marchio di fabbrica che determina tutta una serie di caratteristiche specifiche relativamente al carattere ed alcuni possibili sviluppi esistenziali.
L’Astrologia studia da millenni il potenziale umano che ogni individuo avrebbe in base all’ora ed al luogo in cui è nato sottolineando che si tratta solo di probabilità che possono verificarsi appieno, in parte o per niente.
Quindi se nasciamo in Leone, Toro ecc. abbiamo in potenza delle particolari qualità ed anche la possibilità che la nostra vita si sviluppi secondo determinate linee o in una certa direzione…
Ma tutto va considerato solo in termini di inclinazioni e non in termini deterministici.

Spesso nelle discussioni da salotto si sente dire: “Tu sei di quel tal segno, lo avevo capito subito…”, frase ad effetto che generalmente serve ad attirare l’attenzione di una donna o di un uomo, che, gratificati dall’evidenza tangibile delle personali caratteristiche zodiacali diventano più disponibili ed aperti nei confronti del fortunato ed abile indovino.

Questo breve episodio descritto, che illustra una delle meccaniche sociali più comuni riguardanti  l’Astrologia, contiene in parte una verità, infatti, ad un occhio allenato possono apparire evidenti alcune caratteristiche astrologiche del soggetto osservato, al punto, da determinarne subito l’appartenenza zodiacale (Leone, Toro ecc.).
Spesso però questo tentativo di indovinare i segni degli astanti fallisce miseramente ed i motivi sono tanti ed interessanti da esaminare, primo tra tutti, il fatto che il segno zodiacale a cui apparteniamo non è un prodotto finito ma un prodotto in divenire, con parole più semplici noi veniamo in questo mondo per realizzare e non già realizzati e questo vale tanto per l’Astrologia quanto per il resto.
Il Segno zodiacale a cui apparteniamo è quindi un progetto di vita… e si sa ogni programma esistenziale è unico, in divenire e grandioso al tempo stesso…
Altra variabile fondamentale nel determinare le caratteristiche zodiacali “evidenti” di un individuo è l’Ascendente, anzi secondo alcune scuole di Astrologia sarebbe proprio questo ad emergere palese nei rapporti sociali che non hanno la caratteristica della continuità.
Al lavoro o in famiglia quindi è il nostro segno Solare ad essere più tangibile (continuità), mentre ad un party o durante un’uscita occasionale sarebbe l’Ascendente a dettare legge…

Quanto appena scritto dovrebbe già aver chiarito alcune delle caratteristiche generali dei segni zodiacali che sono quindi dei progetti di vita (e non dei prodotti finiti) e si possono esprimere a livelli di intensità molto diversi tra loro.
Su quest’ultimo punto è il caso di fare qualche approfondimento. Un esempio facile da comprendere potrebbe essere quello riguardante il segno del Leone il cui programma, in linea di massima e semplificando il discorso, è quello di compiere una o più imprese significative o far qualcosa che lasci una traccia creativa tangibile nel proprio mondo, piccolo o grande che sia.
Questa azione eroico/creativa, orientata nel lasciare un segno di sé, si può esprimere nei modi più svariati:
Il nostro soggetto Leone può, infatti, essere un meraviglioso padre che ha concentrato sui figli e la moglie tutta la sua energia ed è disposto a qualunque sacrificio e sfida per tenere unita, salda ed armoniosa la sua famiglia.
Si può trattare di un’eroina che con la sua lotta per i diritti della donna è destinata a diventare un mito generazionale o per finire possiamo trovarci di fronte ad un artista, che, con le sue opere modifica la sensibilità dei suoi contemporanei ed influenza positivamente il futuro… comunque il motivo o la spinta primaria che anima il nostro Leone è sempre il compiere un’impresa più o meno difficile e più o meno rischiosa, che lasci la sua impronta sulla Terra.
Per chiarire faccio un nuovo esempio… una macchina da corsa come una Ferrari se chiusa nel garage di un collezionista rimane sempre una Ferrari ma difficilmente potrà esprimere al meglio le proprie caratteristiche almeno quelle che erano nella mente del suo creatore.
Lo stesso vale per i segni Zodiacali, considerando come modello un uomo del trascendente segno dei Pesci dotato di un grande potenziale spirituale in divenire, tale, se sviluppato nel giusto ambiente culturale, da illuminare il buio delle menti dei suoi contemporanei.
Potrebbe al contrario, se nato, in una società materialista fatta di esseri ossessionati dal denaro tutt’al più essere tollerato come un originale, guardato con timidezza dalla famiglia ed emarginato dalla maggioranza dei conoscenti.

Concludo con la storica locuzione di Tommaso d’Aquino che già nel 1200 suggerisce la moderazione nell’accettare i giudizi astrologici:
«Astra inclinant, non necessitant» (Gli Astri influenzano, non determinano).
Mi permetto infine di suggerire una riflessione su questa frase, che secondo la mia modesta opinione, getta un ponte di tolleranza verso una forma di sapere: “l’Astrologia” che spesso nel corso dei secoli è stata attaccata e ridicolizzata con qualunque argomento possibile dal sapere dominante. Ricordo infine che tante forme di conoscenza, ritenute inattaccabili dai contemporanei, sono miseramente tramontate, superate da altre che ne hanno preso il posto, spesso purtroppo, con la stessa arroganza dogmatica, mentre l’Astrologia nonostante queste avversioni periodiche se ne sta li da 5000 anni, bastonata, offesa ma sempre in piedi.

Roberto Rindone

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