I xeneizes della pallacanestro

pallacanestro basket palazzetto
history 4 minuti di lettura

Quando sentiamo parlare del Boca Juniors, los xeneizes (i genovesi), la nostra mente corre immediatamente alla famosa e fortissima squadra di calcio del quartiere italiano di Bueons Aires, la Boca per l’appunto. Il Boca Juniors è una polisportiva fondata il 3 aprile 1905 per mano di un gruppo di immigrati italiani, soprattutto genovesi e lucani. Di questa illustre polisportiva la sezione più nota, più vincente e più amata è quella calcistica, fucina di talenti e campionissimi che l’hanno portata nell’olimpo del calcio mondiale.
La sezione meno conosciuta, ricordiamo che in Argentina il calcio è quasi una religione, è quella cestistica nata nel 1929, ed è la storia di questa squadra, el Boca Juniors de baloncesto, che vi racconteremo.

La nostra storia parte dalla fine degli anni ’30 e gli inizi del ’40 quando la formazione azul y oro (azzurro e oro), ovvero i colori sociali del club, si aggiudicò per due volte consecutive, 1938 e 1939,  il Torneo Apertura e il Campeonato Oficial nel 1940 e nel 1941. Grazie a queste vittorie e a cestisti del calibro di Carlos Stroppiana, Roberto Contini, Victor di Vita, Pedro Rodriguez e Mario Mattioni, il Boca sarà conosciuto come “el equipo de las estrellas” (la squadra delle stelle).

La seconda tappa del nostro racconto è la decade del ’60, anni in cui la squadra attuò una profonda revisione del roster dovuto al trasferimento di alcuni giocatori verso l’Europa come il pivot Alberto De Simone, detto “Caña”. La revisione iniziò nel 1961 con i seguenti acquisti: Egidio De Fornasari, Edgardo Molinari, Luis Pérez e Héctor Rosales. Altri rinforzi arrivarono nel 1962 con José Porier e Sime, e nel 1963 si aggregarono alla squadra: Héctor Vásquez, Rubén Castelli e Juan Carlos Mazzini.
La sintesi ottenuta tra le varie anime del Boca, merito dell’allenatore Lalo Dasso, fu devastante per gli avversari. Nel 1961, 1962 e 1963,  i xeneizes vinsero tutto quello che c’era da vincere nell’Associazione Buenos Aires: Torneo Apertura, Campionato Ufficiale e Campionato Metropolitano, vinti per tre anni consecutivi permettendogli di aggiudicarsi la “triple corona”, rendendola la squadra più titolata d’Argentina e del Sud America. Il Boca giocò 93 partite ufficiali perdendone soltanto 4. Record!

Il ciclo di vittorie e di record s’interruppe soltanto per un anno, infatti nel triennio 1965, 1966 e 1967, i “genovesi” riconquistarono per la seconda volta “la triple corona” con lo stesso roster del primo “triplete”. L’ultimo titolo, prima della nascita della Liga Nacional de Básquet, è del 1970 con la vittoria nel Campeonato Oficial.

La LNB (Lega Nazionale di Basket) vide la luce nel 1984 e al suo interno comprendeva 3 distinte divisioni: la prima prese il nome di “Liga Nacional A”, la seconda “Torneo Nacional de Ascenso (TNA)” e la terza “Liga Nacional B”. I xeneizes ebbero un approccio drammatico con la nuova lega, già dalla prima edizione, a dieci squadre, arrivarono ottavi e ciò comportò la retrocessione nel TNA. Dopo varie delusioni e infiniti drammi, ritornarono finalmente nella massima serie nell’anno 1988 per precipitare nuovamente in seconda divisione l’anno seguente. La permanenza negli inferi durò appena un anno e nel 1990, vincendo il torneo TNA, si ripresentarono in Liga Nacional A. Nonostante il ritorno e la permanenza nel basket che conta, dopo aver vinto lo spareggio per non retrocedere contro i nemici del River Plate nella stagione 1991/1992,  il Boca Juniors non ottenne grandi risultati, il gioco stellare degli anni ’60 era solo un lontanissimo e sbiadito ricordo.

La svolta della vita avvenne nella stagione 1996/1997. Boca campione d’Argentina. Sì, sembra strano, ma trionfarono davvero. Dopo aver vinto 42 partite su 58 nella stagione regolare, la serie della finale fu una passeggiata, l’Independiente de Pico fu spazzato via con un sonoro 4-1. Eroe ed MVP del match fu l’americano, naturalizzato argentino, Byron Neal Wilson con 32 punti, 4 su 7 dall’area, 4 su 7 dall’arco e 12 su 16 dai liberi.

Dopo il primo successo nella prima serie della LNB, la squadra si trasformò e iniziarono giorni felici per i boquenses. Nel 2002 arrivò la prima coppa d’Argentina riconfermata nel 2003, ma il nuovo tecnico, il señor Sergio Hernández, chiedeva molto di più, pretendeva il secondo titolo.

Stagione 2003/2004, l’apoteosi.

Nella stagione regolare il Boca Juniors si piazzò in cima alla classifica giungendo senza particolari difficoltà ai playoffs. La serie iniziò battendo al Belgrano nei quarti di finali e a Obras in semifinale, staccando il biglietto per la finale contro il Gimnasia de la Plata. Come nella miglior tradizione boquense la finale iniziò drammaticamente: nelle prime due gare Gimnasia prevalse sui rivali portandosi sul 2-0. Il miracolo, come consuetudine nella storia del Boca, ci fu, portando la serie sul 4-2 con il delirio boquense nel Polideportivo de la calle 4, la casa del Gimnasia.

L’ultimo titolo, per il momento, fu conquistato nel 2006/2007 quando i miracoli, rispetto alle finali del 2004, si triplicarono. Sia nei quarti di finali contro Ben Hur, sia nelle semifinali contro Libertad e sia nelle finali contro il Peñarol, i xeneizes persero le prime due partite di ogni serie per poi ribaltare il risultato e vincere.

La storia del Boca Juniors di pallacanestro è costellata di grandi vittorie, dolorose sconfitte e provvidenziali miracoli.

Antonello Tinelli

newsletter mentinfugaIscriviti alla newsletter

-----------------------------

Se sei giunto fin qui vuol dire che l'articolo potrebbe esserti piaciuto.
Usiamo i social in maniera costruttiva.
Condividi l'articolo.
Condividi la cultura.
Grazie

In this article