Il calcio è uno sport per signorine

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Il mio primo contatto con il calcio femminile fu un’esperienza inattesa e coinvolgente. Alla fine degli anni Settanta avevo ancora una passione smodata per il calcio giocato e una mattina, uscendo dalla modesta abitazione fronte strada, dove eravamo a villeggiare in un minuscolo borgo del centro del Gargano, rimasi bloccato sull’uscio vedendo alcuni ragazzi tutti più grandi di me palleggiavano all’incrocio. Tra di loro c’era una ragazza, alta e ben piantata della loro età, che con grande naturalezza controllava il pallone e lo appoggiava agli altri con altrettanta precisione. Non ci pensai un secondo, mi diressi velocemente e quasi mi imposi per stare con loro. Era la prima volta che potevo palleggiare con qualcuno a quel livello. Fu un divertimento e un momento di apprendimento. Era con una ragazza. Scoprii dopo che avrebbe giocato in serie A.

Il calcio femminile avuto un momento di ribalta quando con l’Italia della CT Milena Bartolini, facendo da contraltare alla clamorosa e indimenticabile eliminazione dei “signorini” dal Mondiale 2018, ottenevano la qualificazione per il mondiale 2019 in Francia con un tre a zero al Portogallo. Da allora siamo tornati alla quiete di sempre dietro la quale c’è anche il pregiudizio che vuole le donne inadatte a questo sport , collocate troppo spesso in ruoli di assistenza alla famiglia e per quelle che lo giocano, all’associarle a sembianze tipiche dell’altro sesso.

Alia Guagni durante la gara amichevole con il Galles allo stadio Dino Manuzzi di Cesena Foto Giuseppe Bellini/Getty Images. www.fgci.it

Dal giorno della qualificazione non se ne parla più, anche se, a dire il vero, Sky ha riservato uno spazio la domenica ad ora di pranzo alla diretta di una partita. Una decisione che è seguito ad un altro passo in avanti fatto dal movimento quando il 7 settembre dello scorso anno la FIGC ha inserito nella propria struttura organizzativa quella della Serie A e Serie B di calcio femminile che entra, almeno formalmente, nel mondo del calcio professionistico. Se il movimento femminile è cresciuto negli ultimi anni è ben distante da molti paesi europei o gli Usa, il Brasile. Occorrerà molto tempo prima che 48.121, tanti erano gli spettatori, assistano ad una partita di calcio femminile come è accaduto al San Mamés nel quarto di finale di Copa de la Reina tra Athletic Bilbao e Atletico Madrid.

La nazionale italiana tra il 27 febbraio e il 6 marzo 2019 disputerà la dodicesima edizione della Cyprus Cup un torneo ad inviti rivolto a rappresentative Nazionali di calcio femminile che si svolge a Cipro con cadenza annuale. L’Italia per la prima fase dovrà vedersela con Ungheria, Messico, e Thailandia con l’obbiettivo di vincere la manifestazione dopo la sconfitta, in finale, per due a zero ad opera della Spagna lo scorso anno.

Un’azione della partita Fiorentina-Juventus il 25 novemre 2018. Foto by Juventus FC/Juventus FC via Getty Images. www.fgci.it

La stagione 2018/2019 presenta i campionati di Serie A e Serie B con 12 squadre. Oggi si è conclusa la 15a giornata di Serie A con la partita di cartello tra la Juventus e la Roma che ha consentito alla prima di mantenere stretta la vetta della classifica.
La partita si è disputata alle 12:30 e ha visto la Juventus imporsi sulla Roma per 1 a 0. Una partita trasmessa in diretta da Sky che ha avuto il coraggio a metà perché la scelta di non avere qualche telecamera in più, penalizza la visione della partita. Gaia Brunelli e Martina Angelini hanno condotto la telecronaca da Vinovo con perizia e come sempre anche disponibili e attente a spiegare la peculiarità del calcio femminile. Quello che insieme a immagini migliori manca è, a mio parere, l’adozione di un linguaggio, come si dice ora una narrazione, che emancipato dal modello maschile per aggiornarlo e renderlo appropriato alle protagoniste.

La Juventus ha saputo meglio interpretare la partita impedendo alla Roma di creare occasioni clamorose e quando al 64’ un errore della britannica Emma Lipman, appena entrata, consente a Barbara Bonansea di sfuggire alla marcatura e mettere a segno il suo decimo goal stagionale la partita di fatto si è chiusa. La Bonansea avrà un’altra occasione al 75’, tre minuti prima della sua sostituzione. La Roma, soprattutto nel secondo tempo, non è riuscita mai ad portare azioni pericolose dentro l’area bianconera, pur avendo avuto una bella reazione per una decina di minuti dopo il goal.

Lo sport più bello del mondo merita e necessita, per essere ancora tale, delle donne come atlete e tifose senza le quali non c’è modo di rinnovarsi.
Ciro Ardiglione

Risultati 15ma giornata
Florentia CF – Orobica Bergamo 3-1
Tavagnacco – AC Milan 1 – 3
Fiorentina Women – Chievo Valpo 2-0
Hellas Verona – Atalanta Mozzanica 0-1
Sassuolo – Pink Bari rinviata causa condizioni meteo avverse
Juventus – Roma 1-0

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