Il conflitto in Medio Oriente si allarga

Medio Oriente

Il conflitto in continua ad allargarsi e non poteva essere altrimenti. Parlano solo le armi. Nella notte di ieri centinaia di droni e missili sono stati lanciati dall' e milizie alleate su in risposta all'attacco aereo al consolato a Damasco che aveva ucciso 12 persone, tra cui due generali dei Pasdaran. La quasi totalità dei missili e droni è stata intercettata grazie anche all'aiuto militare di USA, Regno Unito, Francia e Giordania. Per la missione diplomatica all'ONU dell'Iran, con l'attacco di ieri si ritiene «conclusa» la questione se Tel Aviv eviterà ulteriori attacchi. La Reuters riporta che Il portavoce militare capo di Israele, «ha definito le azioni dell'Iran “molto gravi”, affermando in un briefing televisivo che “spingono la regione verso un'escalation“». Tra condanne, inviti alla prudenza, una convocazione in video conferenza del G7 annunciata dal governo italiano e una convocazione del Consiglio di sicurezza dell'ONU il rituale è ripreso. La sensazione è che coinvolgere l'Iran sia una strategia del governo di Netanyahu per compattare i suoi alleati e continuare nel suo progetto mortale.

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