Il grande giorno: il natalizio ritorno di Aldo, Giovanni e Giacomo

Giovanni Storti Aldo Baglio e Giacomo Poretti in Il grande giorno

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Aldo, Giovanni e Giacomo ci portano in dono per questo Natale il loro ultimo : Il grande giorno, diretto da Massimo Venier. E questo ritorno sugli schermi del celeberrimo trio comico risulta particolarmente gradito e riuscito perché ci regala leggerezza, divertimento, tenerezza, un pizzico di malinconia, tante occasioni per sorridere delle nostre debolezze e qualche spunto di riflessione sui rapporti amicali e sentimentali.

Si tratta, in sostanza, della cronaca di uno sfarzoso tra la figlia e il figlio di Giovanni e Giacomo, amici e soci in affari da oltre trent'anni, nonostante caratteri quasi diametralmente opposti. Il tutto si svolge, nell'arco di tre giorni, in una bellissima villa sul lago di Como, appositamente affittata per l'occasione con tanto di maestro di cerimonie (“il Riccardo Muti del catering!”), uno stuolo di chef e camerieri, vini pregiati, torta di altissima pasticceria proveniente da Vienna, fuochi d'artificio e perfino un Cardinale per la celebrazione del matrimonio.

Si prospettano grandiosi e dispendiosi festeggiamenti, con decine di ospiti. Ma tra questi vi è la prima moglie di Giovanni (e madre della sposa) che arriva accompagnata da Aldo, il suo ultimo eccentrico “fidanzato”. Con il suo modo di fare, spontaneo e genuino, entusiastico ed espansivo, totalmente privo di tatto e particolarmente pasticcione, Aldo combina guai a non finire e porta involontariamente alla luce segreti familiari a dir poco imbarazzanti.

E il giorno del matrimonio anche gli sposi contribuiscono a scombinare i piani con un inaspettato colpo di scena. Il finale ci ripresenta però i protagonisti, un paio di anni più tardi, alle prese con una nuova vita, più serena e, forse, più soddisfacente.

Un finale consolatorio che non stona con la leggerezza del film e che appare coerente con la morale espressa ironicamente (ma forse non più di tanto) dal parroco chiamato a sostituire il Cardinale infortunatosi e “specializzato” solo in funerali: ogni fine è occasione di un nuovo inizio.

Margherita Mannino . brandi . Giovanni Anzaldo Aldo Baglio Lucia Mascino in Il grande giorno
Margherita Mannino . brandi . Giovanni Anzaldo Aldo Baglio Lucia Mascino in Il grande giorno ©AliochaMerker

Non devo certo dilungarmi a elogiare Aldo, Giovanni e Giacomo, un trio che dagli inizi degli anni 90 del secolo scorso ha saputo divertirci a teatro, in televisione e quindi al cinema sempre con grande professionalità, interpretando sketch e personaggi geniali e memorabili, creando modi di dire ormai entrati nel nostro linguaggio comune, inventando un nuovo tipo di comicità surreale, sempre originale, mai sguaiata o volgare.

I loro primi 5 film (Tre uomini e una gamba del 1997, Così è la vita del 1998, Chiedimi se sono felice del 2000, La leggenda di Al, John e Jack del 2002 e Tu la conosci Claudia? del 2004), tutti diretti da Massimo Venier o dallo stesso trio in collaborazione con lui, hanno conosciuto unanime apprezzamento da parte della critica e un consenso di pubblico sempre più ampio e convinto.

Nel 2006 portano sullo schermo il loro spettacolo teatrale Anplagghed con il quale, diretti dal geniale trasformista e illusionista Arturo Brachetti, hanno riempito e divertito le platee di tutta Italia. Dopo il non riuscitissimo film a episodi Il cosmo sul comò del 2008, nel 2010 girano La banda dei Babbi Natale per la regia di Paolo Genovese e si impongono come campioni di incassi della stagione.

Nel 2014 tornano sugli schermi con Il ricco, il povero e il maggiordomo e, nel 2016, con Fuga da Reuma Park, conoscono il loro unico insuccesso. La critica stronca la pellicola considerandola il canto del cigno del trio. Ma Aldo, Giovanni e Giacomo, dopo un periodo di riflessione, nel 2020, poco prima dell'avvento della pandemia in Italia, tornano al successo di pubblico e critica con Odio l'estate. In tale occasione si ricostituisce il felice sodalizio con il regista Massimo Venier e si dà inizio alla collaborazione con il cantautore e polistrumentista Brunori Sas per la realizzazione della colonna sonora originale. Ne Il grande giorno ritroviamo Venier alla regia e Brunori Sas in veste di compositore. La squadra vincente del precedente film si conferma anche per quanto riguarda la sceneggiatura, a firma del trio e di Venier insieme a Davide Lantieri e Michele Pellegrini.

E tutto funziona alla perfezione: il film scorre con ritmo costante, senza mostrare segni di stanchezza e alternando in maniera efficace momenti comici e divertenti con altri di meditata tristezza che non appaiono mai gratuiti né tantomeno stucchevoli. Aldo, Giovanni e Giacomo rispolverano vizi e virtù di tanti personaggi più volte interpretati in passato, distillandone il meglio con grande senso della misura e aggiungendovi una vena di tenera malinconia e di rimpianto che li rende particolarmente credibili.

E' davvero sorprendente la loro capacità di restare fedeli alla gestualità e al modo di esprimersi che caratterizza da sempre le loro singole interpretazioni riuscendo però a introdurre piccole ma preziose e felici variazioni di volta in volta ritagliate per dare spessore e specificità al ruolo rappresentato. La loro recitazione risulta così sempre meravigliosamente efficace, naturale e funzionale.

Meritano una menzione i tanti comprimari che contribuiscono alla riuscita de Il grande giorno con interpretazioni di alto livello: Margherita Mannino e Giovanni Anzaldo nei panni dei due futuri sposini; Elena Lietti e Antonella Attili nei panni delle mogli pazienti e comprensive (ma fino a un certo punto!) di Giovanni e Giacomo; Lucia Mascino nei panni dalla prima moglie di Giovanni e compagna dell'irruente Aldo. E una menzione speciale spetta al maestro di cerimonia Pietro Ragusa, al Cardinale Roberto Citran e allo straordinario parroco (nonché voce narrante del film) Francesco Brandi.

Sono certo che Il grande giorno allieterà le feste di tanti spettatori e che si imporrà, nella filmografia di Aldo, Giovanni e Giacomo, come uno dei loro film meglio riusciti.

GianLuigi Bozzi

Il grande giorno di Massimo VenierIl grande giorno
nazionalità Italia
durata film 100'

regia di Massimo Venier
soggetto e sceneggiatura Davide Lantieri
Michele Pellegrini
Massimo Venier
Aldo Giovanni E Giacomo
fotografia Vittorio Omodei Zorini
musiche originali di Brunori Sas
Copyright © 2022 by Warner Chappell Music Italiana S.r.l./Picicca S.n.c Edizioni musicali Warner Chappell Music Italiana S.r.l./Picicca S.n.c
scenografia Valentina Ferroni
costumi Magdalena Grassi
montaggio Enrica Gatto
fonico di presa diretta Roberto Mozzarelli
casting Adriana Ciampi (U.I.C.D.)
aiuto regia Marcella Libonati
segretaria di edizione Federica Cavallo
organizzatore generale Pierpaolo Cortesi
produttore esecutivo Giuseppe Viggiano
prodotto da Emanuela Rossi per AGIDI DUE
in associazione con Medusa Film
in collaborazione con Prime Video
opera realizzata con il sostegno della Regione Lazio
Fondo Regionale per il Cinema e l'Audiovisivo
distribuzione Medusa Film
CAST
Aldo Baglio Aldo
Giovanni Storti Giovanni
Giacomo Poretti Giacomo
con
Antonella Attili Lietta
Elena Lietti Valentina
Con La Partecipazione Di
Lucia Mascino Margherita
Margherita Mannino Caterina
Giovanni Anzaldo Elio
Pietro Ragusa Il Maître
Francesco Brandi Don Francesco
Dina Braschi Annalisa
Andrea Bruschi Bistolfi
Davide Calgaro Gabbo
Marouane Zotti Capo Cameriere
Noemi Apuzzo Sonia
Matilde Benedusi Martina
Jerry Mastrodomenico Landi
Eleonora Romandini Alessia
e con
Roberto Citran Il Cardinale Pineider
e con l'amichevole partecipazione di
Francesco Renga

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