Il Jobs act: risultati mancati e costi esorbitanti

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Il Jobs act, non dimentichiamolo, ha cancellato diritti importanti ai lavoratori dipendenti,  ma avrebbe dovuto portare a un vigoroso aumento dell’occupazione. Infatti a Settembre gli occupati sono aumentati di 45.000 unità; peccato che si tratti quasi esclusivamente di lavoratori autonomi!  La sola facilità dei licenziamenti non sembra bastare se è disgiunta da consistenti risparmi contributivi e infatti gli occupati calano di altre 11.000 unità. Questi risparmi costeranno alle casse statali quasi 10 miliardi a fronte di un flebile incremento degli occupati che è servito solo a al nostro premier a coniare qualche slogan. Altra notizia è che anche la disoccupazione incrementa, ma questo è un dato tecnico perché è disoccupato chi lavora meno di un’ora a settimana e l’incremento è determinato da quelli erano fermi e iniziano a cercare  un lavoro.

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