Il ministro Calderoli e l’autonomia differenziata

Mezzogiorno

Sale il livello di tensione sul tema delle riforme ed in particolare sull'. Il ministro per gli affari regionali e le autonomie del , Roberto Calderoli ha consegnato il ddl sull'autonomia differenziata al Consiglio dei ministri, senza nessun passaggio nel Parlamento e nella Conferenza Stato-Regioni. Adesso se la prende con l'informazione e annuncia: « Se mi capiterà di leggere ancora frasi offensive e calunniose nei confronti del mio lavoro da ministro, frasi come queste sullo spacca-Italia, allora sarò costretto a procedere alle vie legali». Al momento registriamo che 53 sindaci di comuni del Sud hanno scritto al Presidente Mattarella per sottolineare gli squilibri esistenti tra diverse aree dell'Italia. Registriamo che Angelo Sposato e Santo Biondo, rispettivamente segretario generale della Cgil e della Uil per la Calabria, non si sono presentati all'incontro tra il Presidente della Regione Occhiuto e il ministro Calderoli. Registriamo che il plauso all'iniziativa arriva solo dalla Lega, il resto del Governo Meloni tace. Parafrasando Renato Carosone: Dopo i confetti / Só asciute ‘e difetti / Caro Roberto / Mo' che ce vuó fa? / Se riflettevi / E se bene puntavi / Tutte ‘sti guaje / Nun stive a passà!

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