Il ministro, la preside e l’indifferenza

violenza, tortura

Il ministro dell'istruzione e del merito Giuseppe Valditara si è «dispiaciuto» per la lettera che la preside del Liceo Leonardo da Vinci di Firenze, Annalisa Savino, ha scritto per stare vicina agli studenti che hanno visto due di loro vittime di un'aggressione fascista di sei militanti di Azione studentesca, movimento giovanile legato a Fratelli d'Italia. Giorgia Meloni continua a tacere. Valditara, commentando la lettera, ha detto: «sono iniziative strumentali che esprimono una politicizzazione che auspico che non abbia più posto nelle scuole; se l'atteggiamento dovesse persistere vedremo se sarà necessario prendere misure». Questo governo di estrema destra nega atti e prese di posizioni neofasciste, ciò non è accettabile in un paese retto da una Costituzione antifascista. Ha scritto la preside, parafrasando Gramsci: «il in Italia non è nato con le grandi adunate da migliaia di persone. È nato ai bordi di un marciapiede qualunque, con la vittima di un pestaggio per motivi politici che è stata lasciata a se stessa da passanti indifferenti».

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