Il Muro del Canto, L’amore mio non more

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Li ho ascoltati per la prima volta nel 2016, quando mi capitò per le mani il cd di Fiore de Niente ( Goodfellas) e ne ho apprezzato l’accuratezza nel creare, mescolare, plasmare i sentimenti personali, intimi all’urgenza delle questioni della nostra società, anche quelle spesso dimenticate come in questo album fanno con Cella 33 dove si canta della dignità persa da un detenuto.
Er tempo passa lento ma la vita se ne va
Nun me parla d’errori de giustizia e dignità
L’amici e li parenti so’ spariti giá da ‘n pò
Che ho fatto io de male che nessuno più me vó.

Cantare in dialetto è una cifra stilistica che sembra restringere il campo d’azione, ma in effetti si porta con sé una carica di resistenza all’omologazione che ampia gli orizzonti e avvicina al pubblico.

Il Muro del Canto sono al quarto disco in studio e L’amore mio non more lascia intatta la magia della canzone popolare e non solo. Daniele Coccia  (voce), Alessandro Pieravanti (batteria, percussioni e voce narrante), Eric Caldironi (chitarra acustica), Ludovico Lamarra (basso), Giancarlo Barbati Bonanni (chitarra elettrica) che ha appena annunciato di voler abbandonare la band e Alessandro Marinelli (fisarmonica e pianoforte), sono nati come gruppo nel 2010 per arrivare al loro esordio L’Ammazzasette (Goodfellas) due anni dopo. Insieme a loro troviamo anche Andrea Ruggiero al violino e Davide di Pasquale alla tromba e al trombone, mentre Lavinia Mancusi presta la sua voce in Senza ‘na Stella.

La band de Il Muro del Canto
Il Muro del canto. Foto Tamara Casula

I quattro minuti della romantica Senza ‘na Stella sono un alternarsi tra movimenti di valzer e accordi di chitarra elettrica del serto americano che nell’esplosione finale trova pure la tromba con tonalità.

Bellissima, corposa che corre lungo i registri della ballata rock impreziosito dalla numerosità degli strumenti che suonano la band. Stiamo parlando della prima delle due canzoni cantate in italiano, (e questa è una novità insieme a Il tempo perso), Stoica che mostra tutta la capacità “elettrica” delle chitarre senza nulla togliere all’intermezzo di un pianoforte sottovoce e l’arrivo dei fiati fino alla distorta chiusura.
Non fa per voi la libertà
non è qualcosa che si trova passeggiando a piedi nudi al mare
e la mia vita è bella come quando il cielo è nero e fuori piove

la copertina del disco l'amore mio non more del gruppo Il Muro del Canto

Roma maledetta è una lezione di storia inattesa e di forza espressiva che va da Romolo e Remo fino ad anni recenti passando per Servio Tullio, Giordano Bruno, Pasolini, ritorsioni naziste fino ai fattaci del Canaro della Magliana è quella narrata dal batterista Alessandro Pieravanti, sopra un fluire di pochi accordi di chitarra acustica e pianoforte.
E se ortre tutti ‘sti fattacci te se strigne er core pe’ ‘na ragazza che ormai non te vole da’ più retta stai ner posto giusto, benvenuto: questa è Roma Maledetta.
Ma non è la Roma maledetta quella che ce fa paura e nemmeno quella delinquente

La Roma che ce fa paura è la Roma indifferente.

Al tempo del sole ha una struttura ritmica nuova per la band perché introduce il reggae, ma avviene con la sapienza necessaria a lasciare intatte le caratteristiche di una musica popolare nostrana a cominciare dall’appoggio sulla fisarmonica e da quelle deflagrazioni corali.
Se me bastasse sta vita
la mia guerra sarebbe finita
e invece ancora no
combatto sotto ar sole
e pure se cadrò
nun sentirò dolore.

La vita è una corre fluida con quello spartito miscela di tradizione popolare antica e folk rock dei nostri anni per darci quella forza per viver meglio.
Dentro ar mistero muto de ‘sto cielo nero
Io riconosco l’occhi de chi me vo bene
La vita è una c’hai ragione e nun conviene
Campá cor sangue amaro pe’ ‘ste quattro iene

E non dimenticate la dedica a Lando Fiorini con Ponte Mollo.

L’idea di non aprire il tour che porterà in giro per l’Italia L’amore mio non more a Roma è apprezzabile per una band che canta in “romanesco” e che ha una speciale relazione con l’Eterna. Per i romani ci sarà la festa prima dell’arrivo della primavera prossima.

Non vi curate di noi e ascoltate.
Ciro Ardiglione

genere: combat folk
Il Muro del Canto
L’amore mio non more
etichetta: Goodfellas
data di uscita: 19 ottobre 2018
brani: 12
durata: 00:41:23
album: singolo

La foto di copertina è di Paola Panicola

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