Il petrolio iraniano e la guerra economica di Trump

iran Qom
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L’Europa continua a tacere e l’Italia pure. Trump con la sua inopinata decisione di andare allo scontro con l’Iran attraverso le sanzioni su import/export da e per quel paese passa ora all’incasso. Il prezzo del petrolio sale e così fa un favore alla sua economia e a quella dei suoi alleati: “Usa, Arabia Saudita ed Emirati Arabi, tre dei più grandi produttori di energia, insieme ai loro amici ed alleati, sono impegnati ad assicurare che i mercati globali del petrolio restino forniti in modo adeguato“, hanno spiegato dagli Stati Uniti. Capirete la valanga di dollari in più che pioveranno da quelle parti.
Senza voler qui aprire il tema delle dittature amiche di Washinton favorite dalla decisione, il mancato rinnovo, in scadenza all’inizio di maggio, delle esenzioni per l’import di petrolio iraniano per Italia, Grecia, Taiwan, Cina, India, Turchia, Giappone e Corea del Sud è un altro atto di guerra economica che crea problemi ai vari paesi nonché affama una nazione.

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