Il ritorno di Manuel Poggiali

motociclismo
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Il campionato mondiale 2008 della classe 250 vedrà ai nastri di partenza anche Manuel Poggiali. Un gradito ritorno, quello del pilota di San Marino, che sale nuovamente in sella a una moto dopo un anno di stop, annunciato il 13 dicembre 2006 con un asciutto comunicato stampa pubblicato sul suo sito ufficiale. [1]

Campione del mondo della classe 125 nel 2001 e della 250 nel 2003, Poggiali torna alle corse sull’ Aprilia RSW LE ex ufficiale 2007 del Team Campetella Racing al fianco di Fabrizio Lai, giudicato il miglior pilota privato nel campionato scorso.

“Inutile negarlo, torno per vincere il mondiale. Non sarei qui se non lo pensassi” [2] ha commentato Poggiali all’indomani dell’annuncio ufficiale del suo rientro. Morale alto, dunque, e una moto con la quale ha già fatto conoscenza nel corso dei test di novembre a Jerez de la Frontera. “Non ho fatto molta strada, solo una cinquantina di giri. Ma sono soddisfatto” [3].

Le ultime tre stagioni che hanno preceduto l’anno sabbatico sono state un vero incubo per Poggiali passato di colpo dal titolo mondiale del 2003 al deludente nono posto dell’anno successivo. Talmente deludente che Poggiali tornò addirittura, nel 2005, alla classe 125, in sella a una Galera – con la quale aveva vinto il campionato del mondo nel 2001 – . L’anno andò peggio di quello precedente e Poggiali raggiunse solo la decima posizione in classifica mondiale, senza mai riuscire a salire sul podio.

Il tormento di Poggiali continuò anche nel 2006, anno del rientro in 250 in sella a una buona KTM con la quale, però, si classificò solo quattrordicesimo, un piazzamento che indusse la casa austriaca a interrompere il rapporto contrattuale con il pilota.

Da qui la decisione di non partecipare al campionato 2007, commentata in maniera molto laconica dal pilota. “E’ stata una scelta molto difficile ma credo sia giunto il momento di prendermi per poi tornare con un Team e una moto vincenti nella stagione 2008”. [4]

Promessa mantenuta, o almeno così speriamo. Poggiali rientra in una classe orfana di “pesi massimi” come Jorge Lorenzo, Andrea Dovizioso e Alex de Angelis – tutti passati in MotoGp – e che rischiava, per questa ragione, di non suscitare più l’interesse degli appassionati di motociclismo di casa nostra.

Ci auguriamo che il suo ritorno e l’esordio di Mattia Pasini, approdato alla 250 dopo la sfortunata stagione in 125, possano essere sufficienti a mantenere viva l’attenzione per una classe che quest’anno ci ha fatto vivere i duelli e le emozioni che spesso sono mancati in MotoGp.

Alessandra Rossi

[1] www.manuelpoggiali.it
[2]; [3] Motosprint, numero 48
[4] www.manuelpoggiali.it

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