Il sorprendente arrivo della Cicogna

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L’arrivo della cicogna all’Oasi di Alviano, in Umbria, in queste strane giornate che stiamo vivendo, può essere visto come un segno di speranza e ottimismo verso il futuro.

Vogliamo pensare che non sia un caso, proprio in questi giorni che ci costringono a fare i conti con un mondo malato, reso blindato perché possa proteggerci, che il cielo continua a far viaggiare ali d’uccello.
Senza blocchi né frontiere solcano rotte conosciute, quelle note, ormai consolidate, se vogliamo ripetitive, quelle che fanno parte della loro routine quotidiana o stagionale. Sanno, loro, che basta seguire il ritmo circadiano, un po’ di attività poi un po’ di riposo. Sanno che c’è un momento per andare e uno per tornare, basta conoscere il fotoperiodo e fidarsi della luce che lo determina.
Capita, a volte, che ci sia un imprevisto nel loro andare allora si fermano in un posto sicuro e attendono. Attendono che passi la tempesta, recuperano le forze perché possano essere pronti a ripartire non appena il vento sarà nuovamente favorevole.

Viaggia sola la nostra cicogna. Lo fanno molti uccelli, soprattutto i migratori notturni, come a ricordarci che il buio va attraversato e guardato nel profondo; è lì, nell’immensa oscurità che brilla la stella che può guidarci. Lì troviamo la nostra via e il coraggio di cambiare rotta, se necessario.

In cieli liberi da motori, con i loro voli colorati, i nostri amici alati disegnano trame che uniscono e intrecciano i nostri grigi timori, i rossi messaggi d’amore o i pensieri verde speranza.

 

Non è un caso, quindi, se oggi è arrivato la “mangiatrice di veleni“, quella che già nell’antica Tessaglia era considerata salvezza per l’uomo proprio perché nella sua dieta include anche piccoli rettili.
Così preziosa che chiunque l’avesse uccisa sarebbe stato a sua volta punito con la morte.

È arrivata la portatrice di “nuova vita”, per quella sua abitudine di nidificare sui comignoli delle case che ospitavano neonati; erano quelle, le case che dovevano essere scaldate, nonostante fosse primavera, e non si poteva fare economia di legna.
È arrivata la “pietà“, così si traduce il suo nome dall’ebraico “chassid”.
Benvenuta cicogna!

Maria Neve Medori

Il testo e le foto sono di Maria Neve Medori.
L’autrice è una dei responsabili dell’Oasi di Alviano in Umbria, una delle più grandi Oasi WWF in Italia.
L’Oasi si trova nell’Umbria meridionale ed è facilmente raggiungibile.
Per saperne di più: http://www.oasidialviano.org

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