Il traffico, i sensori e la Formula 1: storie di viaggi quando non c’era il teletrasporto.

Come viaggiavamo nel XXII secolo? Storia sintetica di come si sono evoluti i sistemi satellitari e di come ci siamo liberati del anche grazie alla .Stavo riguardando un vecchio filmato e constatavo che, senza il , l'umanità aveva gravi problemi di traffico.  La Formula 1 era, a quei tempi un concentrato di tecnologie all'avanguardia  per il tracciamento delle metriche delle vetture combinate con le previsioni meteo. Eppure anche lì avevano problemi di traffico, anche se solo in particolari condizioni. Mi rendo conto che ora siamo davvero fortunati e ci riesce difficile comprendere quanto fosse difficile per gli abitanti della Terra del XXI secolo viaggiare comodi e tranquilli, nel minor tempo possibile, dal luogo di partenza alla destinazione.
Verso la fine del XX secolo ed all'inizio del successivo i erano diventati uno dei prodotti tecnologici di maggior richiamo: molte persone si erano illuse di aver risolto tutti i problemi  relativi al traffico. Alcuni apparati erano dotati di interfacce radio per rilevare il traffico in tempo reale (l'acronimo era ) e altri consentivano una comunicazione a due vie per comunicare in tempo reale un eventuale rallentamento o blocco stradale.
Come spesso accadeva, secondo una consuetudine socioeconomica di quei tempi, non c'era collaborazione tra le aziende che sviluppavano apparati utili allo stesso scopo. Moltissime società, spinte da grande competizione, si lanciarono nel mercato dei navigatori satellitari, ognuno per proprio conto e soprattutto cercando di sviluppare sistemi proprietari di rilevazione e gestione delle metriche (come nelle gare di Formula 1).

Pur avendo numerose risorse disponibili, non riuscivano a mettersi d'accordo e ogni azienda usava informazioni parziali pur di ottenere una sorta di esclusiva commerciale: c'era chi usava radar sulle strade di maggiore percorrenza, chi veicoli in movimento attrezzati con sensori a bordo (soprattutto mezzi pubblici) e poi c'erano radar cittadini, telecamere e radar autostradali e diffuso in tempo reale… ma questi sistemi non si parlavano tra loro. Lo so, tutto questo vi sembrerà incredibilmente inefficiente, ma i nostri antenati erano così: non pensavano a collaborare per il bene comune, perché il loro modello economico non prevedeva la condivisione delle risorse, ma al contrario la concentrazione nelle mani di pochi. Pensate che si dice che addirittura nella stazione spaziale internazionale (che potremmo definire il progenitore della nostra flotta stellare) tardavano a condividere le tecnologie e solo i sistemi di aggancio potevano dirsi standard.

In effetti non passò molto tempo che qualcuno si rendesse conto che non si poteva continuare così. Più che una scelta fu grazie ad una serie di combinazioni che si svilupparono sistemi integrati (un po' come sembra sia avvenuto per la nascita del primo organismo evoluto dal caos primordiale).
Erano passati circa cent'anni: tutte le automobili erano da tempo equipaggiate da centraline elettroniche con rilevamento delle metriche relative alla posizione ed ai principali sistemi del propulsore. Contemporaneamente si era finalmente completata la copertura mondiale di larga banda mobile (solo 1 Mbyte/secondo…cosa pensate! Niente a confronto con le nostre comunicazioni ad impulso di ioni condizionati!) e con questa disponibilità tutti i veicoli erano ormai in grado di comunicare tra loro e verso banche dati operative. Furono inoltre creati centri internazionali di controllo del meteo e del traffico, che avevano però lo scopo primario di controllare i cittadini e le loro eventuali infrazioni (si dice che queste centrali operassero per conto delle assicurazioni che con questo metodo potevano rilevare il comportamento di guida e lo stato dei mezzi prima di ogni sinistro, evitando tutti i contenziosi che fino ad allora rappresentavano una voce importante dei costi di gestione).
Una serie di coincidenze, quindi portò ad un vero cambiamento epocale del modo di guidare e di gestire i flussi di vetture in caso di rallentamento o blocchi stradali. Per puro caso, a dispetto di ogni previsione tutto fu condiviso…e funzionava!
La larga banda fu inoltre sfruttata da una società che oggi conosciamo per essere il principale vettore di teletrasporto e comunicazione della Galassia, ma che allora si occupava di reti telematiche, motori di ricerca e pubblicità. Non che facesse solo quello, ma da lì era partita…ed essendo guidata da persone che sapevano sintetizzare idee innovative dall'analisi del presente, capirono che avrebbero potuto utilizzare la velocità trasmissiva e la capacità elaborativa dei sistemi di bordo delle autovetture, per distribuire ai viaggiatori servizi per il viaggio: dalla musica personalizzata, ai filmati di intrattenimento fino ai consigli su eventuali luoghi interessanti da visitare, approfittando delle variazioni di percorso consigliate dai sistemi di navigazione.
Non so dirvi se fosse meglio viaggiare allora, guardando il panorama dal basso o se sia meglio ora, che per i brevi tragitti usiamo i nostri a spinta gravitazionale e possiamo solo guardare la Terra dall'alto. Quello che posso dirvi è che non invidio affatto i nostri antenati, perché deve essere stato davvero difficile vivere in una società mirata solo al profitto. Certo, mi direte, anche i nostri coordinatori planetari vivono nelle città sulle nuvole e hanno almeno altre residenze planetarie sui mondi più affascinanti della Galassia, ma nessuno da oltre diecimila anni muore di fame (credetemi, è successo davvero).
Ora vi devo lasciare. Ho un aperitivo sul pianeta Genesis…quello famoso: il primo ad essere climatizzato artificialmente come la Terra…sono certo che ricordate!
Gido

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