In Italia la povertà assoluta resta un dramma

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C’è molta euforia negli ambienti di governo, non ultimo il Presidente del Consiglio, a proposito dei notevoli passi in avanti dell’economia italiana. A parte il fatto che il confronto con l’Europa resta impietoso, vale la pena riprendere i dati sulla povertà riproposti in un articolo di Anna Citarella e Vittorio Daniele che, indicano quanto distanti siamo, per milioni di italiani, da una condizione di vita dignitosa. La povertà assoluta, in Italia, definita sulla base della «spesa mensile necessaria per acquistare un paniere di beni e servizi ritenuto essenziale per uno standard di vita minimamente accettabile», nel 2007, l’ultimo anno prima della crisi dettata dalla speculazione capitalistica, riguardava 1.789.000 persone (3% della popolazione), mentre nel 2016 riguardava 4.742.000 (7,9%). Nel frattempo la sperequazione dei redditi è cresciuta consentendo a pochi di arricchirsi.

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