India: foreste e comunità indigene distrutte per il carbone

bandiera dell'India
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Non sono solo le foreste dell’Amazzonia e i popoli indigeni che la abitano ad essere continuamente violentate. Da tempo i popoli indigeni dell’India stanno protestando contro il governo ed in particolare contro il Primo Ministro Narendra Modi per le politiche predatorie dei loro territori. In particolare stiamo parlando dell’area della foresta di Hasdeo (170.000 ettari), casa ancestrale di circa 10.000 Adivasi appartenenti, tra gli altri, ai popoli Gond, Oraon, Lohar e Kunwar. Il piano di Modi sarebbe quello – secondo quanto riporta Survival Intenational – aprire 55 nuove miniere di carbone e di queste 80% sono in quei territori e ampliare le 193 già esistenti. Per poterlo fare ci vorrebbe il consenso dei popoli indigeni che ovviamente sono contrari perché si distrugge l’ambiente e le comunità verrebbero allontanate. I popoli Adivasi vi si oppongono pacificamente da decenni ma finiscono spesso con l’essere arrestati picchiati e anche assassinati.

 

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