India. Quattro stati su cinque alla destra nazionalista del BJP

india Uttar Pradesh Varanasi
history 5 minuti di lettura

Nella capitale spirituale dell’India e dello stato dell’Uttar Pradesh, Varanasi l’attuale premier indiano Narendra Modi si disse “chiamato dal Gange”. Ed è proprio nell’Uttar Pradesh che, la settimana scorsa, il suo partito nazionalista di destra, il Bharatiya Janata Party (BJP), con a capo il premier locale, monaco induista e ultranazionalista indù, Yogi Adityanath, ha registrato una vittoria strepitosa alle elezioni statali. Il BJP ha ottenuto la maggioranza assoluta con 273 seggi su 403, lasciando al governo Yogi Adityanath, leader vicino a Modi che lo ha sostenuto con diversi viaggi nello stato. Le elezioni si erano tenute anche in altri quattro stati: Uttarakhand, Goa, Manipur e Punjab. Nei primi tre ha vinto sempre il BJP, mentre nel Punjab ha largamente vinto (92 seggi su 117) il partito anti corruzione Aam Aadmi Party (AAP) guidato dall’ex-comico Bhagwant Mann.

È la prima volta nella storia che nell’Uttar Pradesh un premier viene riconfermato; nello stato del Goa il primo ministro 49enne Pramod Sawant (BJP) potrebbe essere rieletto portando a tre i mandati consecutivi del suo partito che a questa tornata può contare su 20 seggi su 40 all’Assemblea; maggioranza assoluta per il BJP (40 seggi su 70) anche nello stato di Uttarakhand.

L’accademico indiano, scienziato sociale e politico e caporedattore di Studies in Indian Politic, Suhas Palshikar andando oltre le ragioni più immediate della vittoria del BJP, sostiene che “al di là dei complessi modelli di analisi, c’è qualcosa di più semplice che deve essere affermato e riaffermato: in termini di struttura di concorrenza, il sistema politico indiano è immerso nel quadro del dominio del partito unico” [1].
Di fatto è intervenuto un cambiamento della cultura politica indiana guidato dal BJP e che si muove in tre direzioni. La prima è che “l’elettore indù medio oggi sembra più incline che mai a entrare a far parte di una massa di elettori pro-hindutva [l’ideologia nazionalista per un egemonia indù nel subcontinente indiano, ndr] politicamente mobilitata”. La seconda è che “gli elettori sono disposti a considerare la leadership e la personalità come i fattori più importanti per fare le proprie scelte politiche e nel determinare le loro opinioni su questioni controverse”. La terza è che “gli elettori sono disposti ad approvare uno stato di polizia proattivo per proteggere l’interesse nazionale piuttosto che chiedere un esercizio istituzionalmente moderato dei poteri statali” [2].

Al momento sembra indiscussa la leadership politica e ideologica del BJP e di Modri in India e di un’opposizione, a livello federale, inesistente. Nonostante i progressi i continui progressi dell’AAP al potere a Delhi e vittorioso nel Punjab, per Modri la strada per la vittoria alle elezioni del 2024 è spianata.

Al di là delle direzioni strutturali che la politica indiana sembra aver preso, va detto che anche ragioni più immediate spiegano la vittoria del BJP. Nell’ Uttar Pradesh, lo stato popoloso dell’India l’aver fatto un passo indietro con la riforma agricola contro cui si erano rivoltati i contadini ha bloccato una parte dell’opposizione contro Modri e il suo partito fautori della riforma stessa.
Ha probabilmente inciso un’immagine di ordine e repressione che ha portato ad una dura repressione poliziesca, uccisioni incluse, di attività del crimine organizzato nonostante ci siano state critiche per la violazione dei diritti. Come pure andrà considerata nelle spiegazioni di questa vittoria la politica degli aiuti, a livello locale e federale, in un contesto dove la pandemia ha inciso pesantemente, come le razioni gratuite di riso alle famiglie più povere o i trasferimenti di denaro sui conti bancari degli agricoltori [3]. E poco importa se poi il reddito degli abitanti, secondo la Banca centrale indiana, “ è rimasto fermo tra il 2018 e il 2021, a 65.000 rupie (773 euro) all’anno. O, a parità di potere d’acquisto, l’equivalente di quanto guadagna un senegalese” [4].
Ha inciso – e non solo nell’Uttar Pradesh – l’inconsistenza dell’opposizione ed in particolare del partito del Congresso che è all’ennesima sconfitta elettorale dal 2019 e che dopo la riunione ai massimi livelli di ieri 13 marzo ha espresso la sua fiducia nella leadership di Sonia Gandhi, presidente del Congresso.

Altro fattore determinante resta quella di una politica improntata fortemente all’affermazione della nazione indù. Infatti che “durante il suo mandato, Adityanath, che indossa abiti color zafferano e guidava il suo stesso esercito indù, […] Aveva vietato la macellazione delle mucche, un animale sacro per gli indù, e introdotto una legge anti-conversione contro la “jihad dell’amore”, una teoria del complotto smentita secondo cui i musulmani stanno costringendo le donne indù a sposarsi per convertirle all’Islam. Anche giornalisti e attivisti sono stati regolarmente molestati e accusati, e la polizia dell’Uttar Pradesh è accusata di aver ucciso regolarmente musulmani e dalit [appartenenti alle caste degli strati più bassi della popolazione]” [5].

La vittoria di questa politica in nome dell’induismo, dell’identità ideologica e religiosa che sono il portato di Modri e del suo partito è, come scrive Pratap Bhanu Mehta, “una cosa semplice a cui la democrazia indiana dovrà pensare dopo queste elezioni. Il fatto che una politica che ha veleno, odio, pregiudizio, violenza, repressione e inganno non sia un problema per gli elettori è qualcosa su cui riflettere. Questa strada finisce sempre in una catastrofe”.
Pasquale Esposito

[1] Suhas Palshikar, What the people have spoken, 10 marzo 2022
[2] Suhas Palshikar, ibidem
[3] Explained: Five reasons why the BJP won Uttar Pradesh, 10 marzo 2022
[4] Côme Bastin, Inde: dans la ville sacrée de Varanasi, le récit nationaliste hindou s’essouffle, 9 marzo 2022
[5] Hannah Ellis-Petersen, BJP claims election victory in four states including Uttar Pradesh, 10 marzo 2022
[6] Pratap Bhanu Mehta,The revolution marches on, 10 marzo 2022

newsletter mentinfugaIscriviti alla newsletter

-----------------------------

Se sei giunto fin qui vuol dire che l'articolo potrebbe esserti piaciuto.
Usiamo i social in maniera costruttiva.
Condividi l'articolo.
Condividi la cultura.
Grazie

In this article