Olimpiadi: Italbasket vittoria con la Germania ma sconfitta onorevole con Australia

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Era da Atene 2004, da quell’argento conquistato vedendo il metallo più prezioso al collo dell’Argentina che Italbasket maschile mancava dalle Olimpiadi. Anche quella volta si partecipò grazie ad un gruppo “operaio” che però eccelleva mettendo insieme le qualità di ognuno.
La partecipazione pareva stregata, tanto stregata che sono stati necessari, per la cabala, proprio 17 anni per tornarci. Sudato preolimpico e partecipazione ottenuta battendo la Serbia in modo chiaro con anche una nuova fiducia che traspariva per aver visto davvero un gruppo coeso ed in grado di funzionare. Rinunciare ad Abass inoltre, che aveva dato il suo contributo per la partecipazione Olimpica, è stata un atto che ha ottenuto però gli onori, oltre che dal gruppo proprio dal Gallinari che ne aveva preso il posto. Appena aggregato al gruppo, nella sua prima dichiarazione, l’ala proveniente dalla NBA sponda Atlanta Hawks, rendeva omaggio all’atleta riservandogli riconoscenza come per “un debito a vita”.

Sono 12 le nazionali partecipanti alle Olimpiadi. Nel gruppo dell’Italia ci sono Germania, Australia e Nigeria. Le prime due classificate di ogni girone e le due migliori terze passeranno ai quarti. Gli altri gironi impegnano nel gruppo A: Iran, Francia, USA, Repubblica Ceca e nel gruppo C: Argentina, Giappone, Spagna, Slovenia.

La prima partita l’Italbasket l’ha disputata contro la Germania in una Saitam Super Arena senza pubblico. Una gara che ci si aspettava impegnativa per la fisicità dell’avversario e lo è stata da subito in salita per un’avversaria ispirata al tiro che scappa ottenendo la doppia cifra di vantaggio. Gli azzurri inizialmente soffrono il debutto e non oppongono una difesa accettabile. Quando nel secondo quarto riescono ad alzare l’intensità difensiva senza troppe sbavature, recuperano il meno 12 e concedono il più 3 al riposo solo per un banale errore per un mancato accoppiamento. Al riposo si conta un punteggio di 46 a 43 per la Germania. Alla ripresa del gioco i teutonici scappano di nuovo, complice un Nico Mannion che evidentemente prende coscienza di essere all’Olimpiade alla sua età ed è giusto che ne paghi lo scotto. Del resto tra gli avversari c’è un Maodo Lo, una guardia ben conosciuta che se è in giornata ispirata, come nell’incontro azzurro, è difficilmente marcabile e ne sanno qualcosa i tre azzurri che si sono alternati nella sua marcatura senza troppi risultati. Saranno 24 i punti realizzati dal tedesco con una bomba del vantaggio per il riposo ed anche una spinta che ritraccia il solco ad inizio terzo quarto. Italbasket però non si scompone ed è ormai consapevole che le percentuali al tiro degli avversari non potranno durare l’intera gara. Alza di nuovo la difesa e con un apporto di squadra che vede Fontecchio, prima a segnare il primo vantaggio azzurro 63 a 62, e poi con un 5/5 al tiro da 3 (20 punti totali al termine), a ricucire e a lanciare la volatona finale grazie anche all’apporto importante di Melli, Gallinari e Tonut. Un corroborante 92 a 82 per gli azzurri. Per la classifica e per aggiustare ancora le performance collettive e dei singoli che potranno contare anche sugli assenti, nell’incontro Ricci, Spissu e con un Polonara, seppur utile in difesa, ma con un zero su sei al tiro da tre che mostrava quanto non fosse la sua serata la tiro.

Nella serata di esordio della Slovenia contro l’Argentina un grande Doncic fenomeno dei Dallas Maverics agguanta la vittoria grazie ai suoi 48 punti quale seconda prestazione migliore di sempre. I 55 punti di Schmidt a Seul ‘88 il massimo olimpico registrato. L’argentina si oppone con i 23 punti del sempreverde Scola ma di nulla si tratta contro lo strapotere dello Sloveno.
Dal gruppo A la prima risposta sensazionale alle gare arriva dalla Francia che batte gli USA 83 a 76: non accadeva dalla sconfitta con l’Argentina ad Atene 2004. Popovic non riesce a tenere in tiro la sua squadra che però vede ridurre il solco qualitativo, una volte enorme, tra loro ed il resto del mondo. Tra gli americani Holiday cerca con 18 punti e 7 rimbalzi di reagire adeguatamente mentre Durant e Lillard deludono enormemente. I francesi Forurnier (28 punti) e Globert (14 punti e 9 rimbalzi) sugli scudi con il loro team.

Nel secondo incontro previsto Italbasket ha affrontato i boomers (nome dai maschi dominanti e giganti dei canguri) australiani. L’Australia è una delle migliori squadre al mondo quarti classificati ai mondiali e sempre quarti alle precedenti olimpiadi, con i precedenti incontri dai risultati altalenanti, come la gara giocata con gli azzurri. Squadra ancora una volta molto più fisica della nostra ed è su questo che fonderà il proprio dominio finale anche se striminzito. Gli avversari guidati dal porta bandiere olimpico dell’Australia Patty Mills, ha nel roster ben 7 militanti dall’NBA. Questo significa concedere 16 rimbalzi in attacco sui quali gli avversari producono 17 punti, con anche terzo tentativo a volte, è quello che segna il risultato finale di 86 a 83. La cosa confortante è che comunque tutta la gara si è condotta su fasi alterne ad eccezione dei minuti conclusivi. La differenza punti per entrambe inizialmente fluttuava tra un + 6 ad un -6 e confermava le qualità di Simone Fontecchio, ancora miglior realizzatore con 22 punti ed alcune giocate che ricordavano quando conduceva il gioco con la stessa facilità con cui penetrava nei tornei giovanili. Punti importanti da altri azzurri come Nico Mannion che ne realizza altri 21 con pure 7 assist. Trova spazio pure Giampippo Ricci che al solito si fa trovare pronto e torna a realizzare, non certo sui suoi massimi, anche Achille Polonara con 12 punti e sempre prezioso in difesa. Per i boomers è Jock Landale il miglior marcatore con 18 punti, poi 16 Patty Mills, 15 Nic Kay e 14 per Ingles e Baynes.

Circa il passaggio alla fase successiva, avendo la Germania battuto la Nigeria, Italbasket deve fare lo stesso nella prossima gara contro gli africani di sabato alle 6,40 del mattino (ora italiana) per non dover fare i conti con gli altri risultati. Battendo la Nigeria l’Italia sarebbe almeno seconda se non prima qualora la Germania battesse Australia. Nella malaugurata ipotesi di perdere contro al Nigeria, anch’essa compagine dotata di gran fisicità, il futuro dipenderà dalla gara tra le altre due. Nel caso la Germania avesse la meglio sui boomers l’esperienza olimpica terminerebbe; se il contrario l’Italia potrebbe anche essere seconda ed andare avanti. Il gioco delle differenze dei punteggi indicherebbe come continuare il torneo che comunque ha mostrato una nazionale al momento in grado di reggere il passo di una delle squadre che non fa mistero della sua candidatura ad una medaglia.
Emidio Maria Di Loreto

Italia-Australia 83-86 (25-25, 20-19, 17-21, 21-21)
Italia: Spissu*, Mannion 21 (8/10, 1/5), Tonut* 8 (0/1, 2/3), Gallinari 5 (2/4, 0/1), Melli* (0/2, 0/1), Fontecchio* 22 (9/13, 1/4), Tessitori ne, Ricci 7 (2/2, 1/1), Moraschini 2 (0/2), Vitali M. 6 (1/1, 1/3), Polonara* 12 (3/6, 2/6), Pajola (0/1 da tre). All: Sacchetti
Australia: Goulding (0/1, 0/2), Mills* 16 (4/8, 2/9), Green, Ingles* 14 (1/2, 4/9), Dellavedova* 2 (0/1, 0/2), Sobey (0/1, 0/1), Thybulle 7 (1/2, 1/1), Exum (0/1, 0/1), Baynes* 14 (4/8, 2/3), Landale* 18 (6/9, 1/2), Reath ne, Kay 15 (5/6, 1/1). All: Goorjian
Tiri da due Ita 25/41, Aus 21/39; Tiri da tre Ita 8/25, Aus 11/31; Tiri liberi Ita 9/10, Aus 11/14. Rimbalzi Ita 30 (7 Polonara), Aus 44 (7 Baynes, Landale, Kay). Assist Ita 16 (7 Mannion), Aus 26 (5 Mills, Ingles).
Arbitri: Michael Weiland (Canada), Steven Anderson (USA), Ahmed Ali Yaseen Al-Shuwaili (Iraq)

Italia-Germania 92-82 (22-32, 21-14, 25-26, 24-10)
Italia: Spissu ne, Mannion* 10 (2/5, 2/5), Tonut* 18 (6/8, 2/5), Gallinari 18 (4/7, 2/2), Melli* 13 (3/5, 2/5), Fontecchio* 20 (2/8, 5/5), Tessitori (0/1), Ricci ne, Moraschini 8 (1/2, 1/2), Vitali M. 3 (1/1 da tre), Polonara* (0/6 da tre), Pajola 2 (1/1). All: Sacchetti
Germania: Bonga* 13 (3/4, 2/4), Saibou 6 (3/4, 0/1), Lo 24 (3/3, 6/9), Giffey* 3 (0/2, 1/1), Wimberg, Voigtmann* 3 (1/2 da tre), Benzing (0/2 da tre), Wagner 12 (3/9, 0/1), Wank, Barthel* 5 (1/5, 1/1), Thiemann 4 (2/3, 0/2), Obst* 12 (0/2, 4/9). All: Rodl
Tiri da due Ita 19/37, Ger15/32; Tiri da tre Ita 15/31, Ger 15/32; Tiri liberi Ita 9/12, Ger 7/9. Rimbalzi Ita 35 (9 Melli), Ger 34 (6 Voigtmann). Assist Ita 20 (7 Mannion), Ger 15 (4 Bonga, Lo, Voigtmann).
Arbitri: Antonio Conde (Spagna), Ahmed Ali Yaseen Al-Shuwaili (Iraq), Yevgeniy Mikheyev (Kazakhstan)

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