Italia: il conto del PIL 2020 e 2021

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Si contano i danni dell’economia. Si fanno stime e si presentano i documenti economici. La Nota di aggiornamento al DEF (NADEF) e il Rapporto di previsione sull’economia italiana del Centro studi di Confindustria sembrano andare di pari passo come ha dichiarato, a proposito di quest’ultimo, lo stesso ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, «solido e condivisibile sia nella parte analitica abbastanza vicina a quella del governo sia per la parte di raccomandazione e di policy».
Le stime della Confindustria non tengono conto dell’eventuale impatto degli interventi Ue come Recovery Fund e Mes. Il Pil italiano diminuirà del 10% nel 2020 e risalirà di un 4,8% nel 2021. Secondo il Rapporto nel 2020 il nostro Pil torna indietro di 23 anni. Sarebbero 410.000 gli occupati in meno nel 2020 e alla fine del 2021 ne avremo 230mila in meno. Questo sempre che non si verifichino altri disastri perché se molte persone tornano ad ammalarsi o sono costrette a casa l’economia non si riprenderà nemmeno parzialmente.

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