La crisi istituzionale e la Costituzione maltrattata

Roma Quirinale
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In queste settimane di tentativi di formazione di un Governo si sono visti, soprattutto da Lega e Movimento 5 stelle, comportamenti irriguardosi, non in linea con il buon senso e nemmeno con la Costituzione (ad esempio l’approvazione del Programma da parte dei sostenitori), ma è altrettanto vero che il Presidente della Repubblica (art. 92), spiegano i Magistrati democratici, ha il potere di nomina dei Ministri però è al Presidente del Consiglio incaricato che spetta la proposta dei nomi. È su di lui che ricade la responsabilità politica dell’atto e se il Presidente della Repubblica ha il compito del controllo dell’atto, il controllo non può essere sulle opinioni espresse dal ministro proposto. Una crisi che viene da lontano e non si risolve addebitando, per di più violentemente, responsabilità.

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