La diversificazione energetica e l’economia circolare

gas benzina diesel
history 1 minuti di lettura

Da quando sono iniziate la devastante invasione russa dell’Ucraina e le sanzioni contro Mosca, l’Europa è alla ricerca di una maggiore diversificazione delle fonti energetiche. La stupidità, la cecità e gli interessi delle élite spiegano come mai siamo potuti arrivare a questo punto anche perché sappiamo da decenni della crisi climatica. La Germania e l’Italia sono i due paesi che maggiormente dipendono dal gas e dal petrolio della Russia e stanno provando a trovare delle soluzioni. Dall’accordo con l’Algeria, l’Italia entro il 2024 avrà circa 9 miliardi di m³ di gas in più all’anno per diminuire la dipendenza dalla Russia, ma non basterà. Una delle vie per diminuire la dipendenza è la diffusione dell’economia circolare che evita il consumo di materie prime, ma purtroppo la miopia o peggio la cecità avanza. I dati globali ci dicono che tra il 2018 e il 2020 il tasso di circolarità è sceso dal 9,1% all’8,6%. Negli ultimi cinque anni i consumi sono cresciuti di oltre l’8%, mentre si registra un incremento del riutilizzo di appena il 3%.

canale telegram Segui il canale TELEGRAM

-----------------------------

Newsletter Iscriviti alla newsletter

-----------------------------

Se sei giunto fin qui vuol dire che l'articolo potrebbe esserti piaciuto.
Usiamo i social in maniera costruttiva.
Condividi l'articolo.
Condividi la cultura.
Grazie

In this article