La Foresta fossile di Dunarobba: natura, cultura ed economia.

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La Foresta fossile di Dunaroba ad Avigliano Umbro in provincia di Terni è un sito naturalistico di grande rilevanza.
Visitare la Foresta è un’esperienza interessante e piacevole anche per le bellissime vedute che l’area offre al viaggiatore. Una serie di colline in una strada dolce che invoglia ad allargare lo sguardo; un andamento del territorio che aiuta a fare tante scoperte.

Del sito abbiamo parlato con Massimo Manini, fondatore e presidente della Cooperativa di Comunità Surgente, e regista di teatro e cinema nell’ambito della memoria e impegno civile, la cui sensibilità artistica ha permesso di ideare un progetto unico per un sito di questa importanza.

Come possiamo presentare la Foresta Fossile per chi non l’ha ancora visitata?
La Foresta Fossile di Dunarobba è un geosito composto da una cinquantina di tronchi di gigantesche conifere attualmente visibili e conservate in meraviglioso e sorprendente stato, che costituiscono un’eccezionale e rara testimonianza di alcune essenze vegetali che caratterizzavano questo settore della penisola italiana nell’arco di tempo compreso fra i tre e i due milioni di anni fa, in quel periodo geologico noto come Pliocene.
Ancora in gran parte sepolta dal sedimento, quest’antica foresta fossile venne alla luce verso la fine degli anni ’70, all’interno di una cava di argilla destinata alla fabbricazione di mattoni per l’edilizia.
La sua scoperta ha contribuito a fornire condizioni ambientali sostanzialmente diverse da quelle attuali, caratterizzate anche da un clima sensibilmente più caldo, definito sub-tropicale.
La conservazione dei tronchi in posizione di vita, cioè verticale, e il mantenimento pressoché totale delle caratteristiche del legno originario, sono ragionevolmente ascrivibili a un seppellimento continuo e graduale avvenuto all’interno di un’area paludosa situata sulle rive di un ampio lago, conosciuto come Bacino Tiberino, tra i più grandi presenti in Europa e che andava dall’attuale Città di Castello fino oltre Terni.
Quest’area fu sottoposta anche a un graduale sprofondamento; a quel fenomeno geologico noto come subsidenza.
Le particolari caratteristiche di questo sito paleontologico lo rendono un monumento naturalistico unico al mondo e di grande rilevanza scientifica.
La Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria, negli anni successivi alla scoperta ha iniziato a documentare lo stato dei singoli tronchi, finalizzando il lavoro allo studio, alla salvaguardia e alla conservazione del sito paleontologico di Dunarobba, nel tentativo di contrastare il disfacimento del legno da parte degli agenti atmosferici, che è la causa principale del loro degrado.
La gestione della Cooperativa Surgente, che ha iniziato a operare dall’1 luglio 2018, ha però dato un nuovo e forte impulso a questo processo che negli anni è venuto sempre meno, rivitalizzando quella ricerca e quei lavori di manutenzione necessari, utili a valorizzare questo straordinario sito, che di là dall’importanza scientifica che inevitabilmente rappresenta, è anche un’affascinante e spirituale “luogo dell’anima” in cui il pensiero umanistico, prende liberamente forma.

Foresta Fossile di Dunarobba

Quali altre attività sono proposte per i visitatori?
Oltre alle normali visite, effettuate in tre diverse lingue dalle nostre guide specializzate e autorizzate dalla Soprintendenza dell’Umbria, sono proposti una ventina di diversi laboratori didattici rivolti alle scuole di ogni ordine e grado presenti su tutto il territorio nazionale.
Oltre a questo, all’interno della struttura che ospita il Centro di Paleontologia Vegetale, sono organizzati anche incontri e conferenze di diversa natura, nonché meeting e convegni a tema, che spaziano in diversi ambiti.
Queste proposte, che spaziano nei più svariati campi, hanno permesso di dare una nuova veste al Centro di Paleontologia Vegetale, offrendo al pubblico e agli addetti ai lavori, una gamma più ampia di possibilità, circa la fruibilità della struttura.

Da pochi mesi la gestione del sito è stato affidato alla vostra Cooperativa di Comunità Surgente, che ha delle caratteristiche davvero particolari.
Ci può illustrare l’originalità di questa gestione?
Innanzitutto va detto che la nostra Cooperativa è la prima Cooperativa di Comunità dell’Umbria, quindi una forma giuridica assolutamente nuova per la nostra regione, che trae ispirazioni da altre esperienze già avviate da almeno trenta anni in regioni più “navigate” come l’Emilia-Romagna, la Lombardia o il Veneto, e che hanno permesso alle piccole realtà sperdute sulle montagne, di evitare lo spopolamento dei territori e rilanciare invece diverse attività economiche che hanno riattivato l’interesse del turismo e quindi il ripopolamento e la riqualificazione dei luoghi.
Il progetto attuato da Surgente, quindi, non è solo quello di rilanciare sul piano scientifico, culturale ed economico, il sito della Foresta Fossile di Dunarobba, ma anche quello di ridare vita ad un territorio con iniziative innovative, mai realizzate dalle gestioni precedenti.
Oltre a dare un taglio di tipo interdisciplinare, alla gestione della Foresta Fossile, avvicinando la scienza all’arte, l’architettura al paesaggio, il pensiero alla tecnica, Surgente ha ideato la musealizzazione di tutto il territorio aviglianese; uno “spazio aperto” riservato alle bellezze circostanti chiamato MOFF’art (Museo Open della foresta Fossile, ambiente/ricerca/territorio) tra i più grandi presenti sul territorio nazionale.
Al contempo, la realizzazione di una struttura ricettiva assolutamente nuova da queste parti: l‘albergo diffuso, un’originale e dinamica struttura ricettiva che utilizza i locali e le abitazioni disabitate o sfitte, che la cooperativa gestirà, permettendo ai turisti di soffermarsi in modo prolungato.
Con l’attuazione di queste iniziative, non solo s’incrementerà un nuovo turismo e quindi una nuova linfa economica per tutto il paese: ma si creeranno anche nuovi e importanti posti di lavoro, impensabili fino a qualche mese fa.

Foresta Fossile Dunarobba

Ci può illustrare i progetti che intendete portare avanti nel prossimo futuro?
Il progetto Surgente, non è altro che la continuazione, o meglio l’estensione, di un progetto educativo di propedeutica teatrale e cinematografica, che attivai nel lontano 2006 per le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio. Quest’attività ideata appositamente per il Comune di Avigliano Umbro, e che nel 2010 ha vinto il prestigioso Premio ANCI nella categoria dei piccoli comuni, ha coinvolto “trasversalmente” non solo la comunità del territorio, ma anche quella dei comuni limitrofi.
Sulla base di questi riferimenti e importanti presupposti, il progetto Surgente si muove, quindi, sugli stessi binari e propositi d’intento.
Tra gli obiettivi della Cooperativa quindi, c’è la realizzazione di un Festival Estivo di Arte, Scienza e Paesaggio, per fondere in un armonico tutt’uno, incontri scientifici, letterari o filosofici, a spettacoli ed eventi, da realizzare all’interno del sito della Foresta Fossile, creando così un connubio naturale e inossidabile tra uomo e territorio.
L’obiettivo più ambizioso che Surgente intende raggiungere, è la creazione di un modello economico e culturale sostenibile a impatto zero, che possa diventare nel tempo un riferimento adottabile anche da altre piccole realtà; esattamente come sta facendo la nostra, che in questo tipo di nuova economia ha creduto ed ha investito con una determinata e visionaria lungimiranza.

Antonio Fresa

Per saperne di più
www.forestafossile.it

Facebook/Foresta Fossile di Dunarobba
Facebook/Surgente
Linkedin/Foresta Fossile
tel.0744/940348
foresta.fossile@libero.it
cooperativasurgente@libero.it

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