“La frenesia del profitto” e le morti sul lavoro

lutto

Le sono continuate dopo la strage dei cinque operai morti a Brandizzo. Nei giorni successivi altre otto vite sono state falcidiate. La sicurezza sul non viene rispettata. La CGIL nel corso dell'audizione alle commissioni riunite Trasporti e Lavoro dopo la strage di Brandizzo ha spiegato che «la “frenesia del profitto” è la causa principale degli infortuni e delle morti sul lavoro regola dominante nel lavoro non è più la qualità, il merito, la sicurezza, ma il massimo profitto o il massimo risparmio, secondo i punti di vista. Imporre ritmi frenetici e risparmiare sul costo del lavoro e sui dispositivi di sicurezza è una realtà spesso taciuta». Un inarrestabile «oltraggio ai valori della convivenza», come l'ha definito il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sono 450 infortuni mortali sul lavoro nei primi sei mesi del 2023 (INAIL); 346 le morti sul luogo di lavoro e le altre avvenute durante il tragitto.

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