La pandemia e l’ambiente. Non facciamoci illusioni.

riscaldamento globale siccità
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Le belle immagini che ci mostrano cieli tersi, mari limpidi o animali che riconquistano spazi a causa del duplice arretramento, quello umano perché confinati e quello economico per la diminuzione o la chiusura delle attività non ci devono ingannare. Non può esserci nessun allentamento dell’emergenza ambientale perché se è vero, secondo una stima del sito carabonbrief.org la pandemia comporterebbe una riduzione di 2.000 tonnellate di CO₂ nel 2020 con un -5,5% vs il 2019 è altrettanto vero che questa riduzione non sposta, se non di qualche decimale, il problema del riscaldamento globale perché sarebbe necessaria una riduzione dell’80% come spiega il climatologo americano Zeke Hausfather in un’intervista al manifesto.
La strada resta una sola: revisione profonda del modello produttivo e di consumo. Se avessimo leader economici e politici illuminati indirizzeremmo le risorse messe in campo ora per ripartire al cambio di rotta.

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