La realtà attuale vista da The Zen Circus

copertina album The Zen Circus L'ultima casa accogliente
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Il 13 novembre è uscito “L’Ultima Casa Accogliente” a distanza di due anni da “Il fuoco in una stanza”, ultimo album di inediti de The Zen Circus. In mezzo, nel 2019, c’era stata anche la pubblicazione della raccolta “Vivi si muore 1999 – 2019” che conteneva due inediti tra cui il brano presentato nella 69ª edizione del festival di Sanremo: “L’amore è una dittatura”.

Nel frattempo veniva data alle stampe l’anti-biografia (“Andate tutti affanculo”, Mondadori 2019) del gruppo scritta insieme a Marco Amerighi, un libro che ottiene anche un discreto successo di vendita. L’anti-romanzo ci racconta come è difficile essere diversi (stronzi) nella poco accogliente provincia italiana (Pisa), e come la stessa generi inquietudine e depressione in questi ragazzi.
Durante la promozione del libro qualcuno gli domandò “Che obiettivi avete per il 2020?”, la loro risposta fu “Rimanere vivi, e non stiamo nemmeno scherzando, già rimanere vivi sarebbe un successo”.

Non credo sapessero quello a cui andavamo incontro, ma il disco riflette le cose accadute e la necessità di raccontarle.
Due i singoli che ad ottobre hanno anticipato L’ultima casa accogliente, “Catrame” e “Appesi Alla Luna” quest’ultimo vede anche la collaborazione di Motta alla chitarra, il brano è stato accompagnato anche da un video diretto da Zavvo Nicolosi e Giovanni Tomaselli dei collettivi catanesi Ground’s Oranges.

The Zen Circus
The Zen Circus
foto Magliocchetti

L’ultima casa accogliente è l’undicesimo disco in studio degli Zen, Andrea Appino – voce, chitarra, Massimiliano “Ufo” Schiavelli – basso, voce, Karim Qqru – batteria, voce
Da vent’anni il gruppo è in continua crescita e se poteva risultare difficile affrontare il dopo Sanremo con questa prova The Zen Circus ci assicurano che prosegue quel viaggio intrapreso e che aveva avuto un leggero stop con “Il fuoco in una stanza”.
Il nuovo disco non è immediato come “Andate tutti affanculo”, che ad oggi resta il loro lavoro migliore.
I nove brani del nuovo disco anche se scritti molto prima, come hanno dichiarato loro stessi, sembrano essere figli del periodo che stiamo vivendo. Pandemia e lockdown sembra che questo momento difficile abbia portato gli Zen a maturare e ora sembrano molto più ispirati rispetto alle ultime prove.

L’Ultima Casa Accogliente è forse l’album più crudo de The Zen Circus ’è cattivo e difficile nello stesso tempo.
L’Ultima Casa Accogliente è la madre che ricorre spesso nei testi, come in Catrame: “Chi dice che si nasce liberi si sbaglia / il cordone ombelicale ogni giorno lo ricorda”. Ma potrebbe essere anche la ricerca di qualcuno che ci salvi dai mostri moderni:
Salvami dai mostri, dal mondo / salvami da quello che voglio / il male profondo / dalla morale, dall’obbedienza / dalla normalità fatta sentenza / dalla vergogna, dall’efficienza / la sicurezza, la sufficienza / non ero io, non eri tu / Il sangue che mi esce dal corpo / è mio soltanto se lo riconosco / Sei una ferita aperta dentro cui viaggiare / tu non mi abbandonare”.
Ricerca inutile perché per gli Zen il peggior mostro e quindi il peggior nemico siamo noi stessi.
L’Ultima Casa Accogliente è un grande album di ricordi, oltre la memoria della madre ci sono i ricordi dei primi calci ad un pallone sgonfio e i ricordi del padre che non vuole morire, insomma tutte storie che dovrebbero avere un finale diverso ma che non puoi cambiare.

Una nota a parte per “Bestia Rara”, canzone nata dopo che Appino ha visto “Storia di Filomena e Antonio”, bellissimo documentario di Antonello Branca, del ’76, su una coppia di giovani tossicodipendenti.
Qui il corpo della donna non è accogliente si parla di tossicodipendenza e di aborto, il piccolo paese, la famiglia, che giudicano chi fa una scelta difficile come una puttana la bestia rara.
Il brano forse il più bello del disco è anche quello musicalmente più complesso dove in un finale liberatorio le chitarre tornano a lacerare le ferite lasciate dalla confessione di Filomena.
Andrea, Ufo e Karim anche attutendo quell’indole punk che li caratterizzava, riescono tracciando un percorso innovativo a far riflettere ed emozionare.
Potrebbe diventare il disco italiano dell’anno.

Cesare de Stefano

genere: rock
The Zen Circus
L’Ultima Casa Accogliente
etichetta: Polydor Records
data di uscita: 13 novembre 2020
brani: 9
durata: 00:38:26
album: singolo

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