La strada che va in città di Natalia Ginzburg

Valentina Cervi La strada che va in città
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L’autrice. “La strada che va in città” è il primo romanzo scritto da una giovane Natalia Ginzburg all’età di 25 anni in un momento particolare e drammatico della sua vita; siamo nel 1942 e la scrittrice è stata mandata al confino a Pizzoli (AQ) con il marito Elio anch’egli ebreo, ma soprattutto uomo antifascista.

La storia. Delia è una giovane donna che vive in seno ad una famiglia numerosa e modesta in provincia, una ragazza senza strumenti cognitivi e culturali e probabilmente senza neanche il carattere per poter autodeterminare il suo destino ed essere protagonista del proprio riscatto senza far transitare questo dall’unione con un uomo. Il suo modello di riferimento è la sorella maggiore che ha fatto un matrimonio di interesse, ha messo al mondo una prole della quale si disinteressa e che trascorre le giornate pigre ed indolenti tra le liti con l’amante e quelle con il marito. Delia coltiva un sentimento d’amore nei confronti del cugino, operaio ed alcolista, ma al contempo rimane incinta del figlio del dottore del paese al quale la famiglia di lei chiede un matrimonio riparatore, nel frattempo la giovane viene mandata da una zia affinché la gravidanza fuori dal matrimonio non sia resa pubblica provocando uno scandalo. Non senza fatica si giunge al matrimonio ed alla nascita del bambino nei confronti del quale Delia prova un senso di estraneità e neanche la vita in città circondata da oggetti, abiti e vetrine luccicanti sembra riuscire ad appagarla e ad eliminare in lei la profonda consapevolezza di aver fatto delle scelte che l’hanno allontanata dal vero amore.

Valentina Cervi in La strada che va in città di Natalia Ginzburg, regia di Iaia Forte

Nessun giudizio morale trapela dalle pagine della Ginzburg, siamo in un periodo ed in un’area geografica dell’Italia dove il valore della donna viene attribuito a seconda dell’uomo che riesce a sedurre per farsi sposare e se l’impresa è ardua sulla carta a causa della distanza sociale tra le parti allora una gravidanza è tanto indesiderata quanto provvidenziale, anzi forse una giustificazione implicita dalla Ginzburg sembra concessa alla giovane quando descrive il contesto affettivo dal quale proviene. La madre di Delia pronuncia parole rivelatrici: “non si dovrebbero fare i figli, sono come il veleno“; un ambiente familiare di deprivazione affettiva non lascia scampo ad una mente semplice,  Delia raggiungerà il suo obiettivo di vestire di abiti di lusso, pelliccia e rossetto pagando il prezzo della sua scelta con un incolmabile vuoto interiore.

L’interprete. Valentina Cervi ben si presta all’interpretazione di Delia, arriva con una grande valigia, preludio di un definitivo trasferimento, in questa che tecnicamente è una “mise en espace“: una rappresentazione teatrale dove si alterna la lettura scenica che pone al centro il testo con parti recitate a memoria, una scenografia costituita solo da un leggio con microfono e da qualche immagine proiettata sullo sfondo , strofe di brani musicali intervallano i cambi di registro interpretativo della Cervi, si riesce a riconoscere la voce di Rita Pavone che intona “fortissimo” quando Delia ricorda l’amato cugino.

La regista. Iaia Forte ha trovato davvero una armoniosa triangolazione con Valentina Cervi ed il testo di Natalia Ginzburg. Mette a punto una drammaturgia senza tempo che riesce a far arrivare sino a noi un messaggio ancora attuale sulle priorità della vita e sul prezzo che bisogna pagare quando i sentimenti sono secondari rispetto al desiderio di raggiungere un benessere fatto esclusivamente di beni materiali.

Preferisco essere una ribelle piuttosto che una schiava“, Emmeline Pankhurst, attivista femminista
Adelaide Cacace

Teatro Girolamo
19 e 20 Marzo 2022
durata 70′
La strada che va in città
di Natalia Ginzburg
con Valentina Cervi
regia Iaia Forte
opere Giovanni Frangi
costumi Francesca di Giuliano
scenografia Katia Titolo
produzione Pierfrancesco Pisani – Infinito Teatro – CMC Nidodiragno
in collaborazione con Riccione Teatro

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