La temerarietà del Governo nella difesa della manovra

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Che il potere della finanza debba essere ridimensionato, e non di poco, è una necessità. Che lo stesso dovrebbe accadere per le agenzie di rating è un’altra necessità. E che il Governo debba essere molto attento ai conti dell’Italia è altrettanto doveroso. Del resto al di là di tutte le dichiarazioni, specie di Salvini e Di Maio, temerarie, di stentata sicurezza, si sa che nei vari ministeri c’è preoccupazione per quanto potrebbe accadere nei prossimi giorni e settimane. Non essendoci nulla di rivoluzionario nella manovra come avrebbe potuto essere una patrimoniale o un aumento delle imposte sui redditi elevati o un’equiparazione del prelievo sulle transazioni finanziarie speculative (qui si che valeva la pena scontrarsi in Europa) alla fine si finirà con il fare un’operazione di facciata.

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