L’Armata Brancaleone. Tuttinpiedi. Una danza coinvolgente per un mondo indifeso

Tuttinpiedi L'Armata Brancaleone
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Quando si legge di loro sembra che siano sempre di corsa su e giù tra un palco e l’altro a incantare, con i loro ritmi, gli spettatori dei concerti. Un notevole pregio. Per ora, non avendoli visti all’opera, non posso che accettare i giudizi. Del resto, il tour in Bosnia-Erzegovina e le presenze in finale a Italia Wave negli ultimi due anni non lasciano dubbi. Ma nonostante il correre a capofitto non mi sono sentito in diritto di essere distratto e quindi ad ascoltare Tuttinpiedi, disco d’esordio, si può scoprire che le canzoni del L’Armata Brancaleone hanno uno spessore nei testi che travalica la voglia di danzare sotto al palco.

L'Armata BrancaleoneA questo proposito la band ha spiegato a Mentinfuga che «i ritmi veloci che accompagnano le melodie dei testi sono lo specchio del periodo storico che stiamo attraversando.
È un modo per sintonizzarsi con l’ascoltatore assuefatto dalla frenesia dei nostri tempi che d’impatto verrà catturato dall’aspetto ludico della musica ma che in un secondo momento si sorprenderà di scoprire nei nostri brani un messaggio o un nostro punto di vista sul quale fermarsi a riflettere».

Una fisarmonica che  non lascia scampo, la splendida ballata Prima di tutto con il suo andante che denuncia tutta la gravità della situazione in cui, voltando lo sguardo, lasciamo calpestare i diritti di zingari, clandestini, omosessuali, sovversivi o presunti tali e preannuncia “un giorno vennero a prendere me e non c’era nessuno a protestare”. Niente paura in Nonostante tutto arriva, tra intrusioni sonore che rimandano ai Modena City Ramblers, “la banda armata di sogni e utopie” che chiede “si invertano tendenze, gerarchie, priorità … poi tutti in piedi a far da scudo umano ad ogni pezzo di mondo indifeso”.

Chi scrive i testi e con quale processo viene composto un brano?
«I testi e le musiche sono scritti dal bassista che, a suo dire, funge da spugna cercando di assorbire tutto quello che il resto della band esterna soprattutto in fase di cazzeggio e chiacchiericcio libero. Quello è il miglior momento per cogliere lo spunto, trovare un motivo per scrivere il motivo.
Sia che si parli di lavoro, musica, arte, gastronomia, agricoltura o delle nefandezze dell’ultimo talk politico in tv lui immagazzina concetti ai quali darà una sintesi in parole e musica.
Comunque, non volendo assolutamente mettere in discussione la sincerità del nostro bassista [Roberto Caponi, ndr], c’è da dire che un dubbio rimane: sarà questo il suo metodo o è solo un modo per spartirsi le responsabilità di quel che scrive con il resto dell’Armata?».

Dopo qualche accenno arabeggiante La danza del tempo omaggia certe atmosfere faberiane per cantare che “il destino è come quel brivido gelido che passa e se ne va”, quelle stesse atmosfere le si odono anche in Ezzio il pazzo non segue l’andazzo.

Tuttinpiedi L'Armata BrancaleoneRitmi balcani ci conducono ne La storia di Pasquà, un connubio di italiano e maceratese che narra di un operaio mentre respira veleni nella fabbrica e soprusi dal padrone e dal mercato. Il dialetto si ripresenta in altre canzoni come Lu Spusaliziu, un affresco della borghesia della provincia italiana o in Duna Portafurtuna.
Il maceratese non è solo una scelta artistica, «oltre al fatto che si fonde ottimamente con le sonorità folk, in certe occasioni riesce ad esprimere compiutamente concetti che in italiano non avrebbero la stessa efficacia.
Per il nostro dialetto poi c’è un discorso a parte: il dialetto maceratese è da sempre bistrattato perchè sfruttato anche e soprattutto da artisti maceratesi solo e riduttivamente nell’intercalare a scopo comico e il più delle volte demenziale.
Noi pensiamo che meriti un riscatto. Per questo lo usiamo nelle nostre canzoni dove se si ride lo si fa per quello che dice il testo e non per come lo dice».
Non vi curate di noi e ascoltate!
Ciro Ardiglione

genere: folk
L’Armata Brancaleone
Tuttinpiedi
etichetta: autoprodotto
data di pubblicazione:  23 aprile 2013
brani: 16
durata: 55:17
cd: singolo

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