Lavoro precario, inflazione in crescita e povertà

fonderia lavoro economia

I titoli dei media più diffusi sono tutti per l'aumento dell'occupazione in Italia – registrata dall'ISTAT – a febbraio, ma il problema serio è che è trainata dal boom del precario. Circa 3,2 milioni di persone lavorano con contratti a termine, anche di pochi giorni; rappresentano il 17% della forza lavoro, mai accaduto prima. A Febbraio l'ISTAT ha registrato 81mila occupati in più rispetto a Gennaio interessando “uomini, donne, dipendenti a termine, autonomi e under50; calano i dipendenti permanenti. Il tasso di occupazione sale al 59,6% (+0,3 punti)“. A questa sempre maggiore del lavoro dipendente in questi mesi si deve aggiungere un potente ritorno dell' che a marzo è arrivata al +6,7% ed è in crescita da nove mesi consecutivamente. Le condizioni precarie e l'inflazione faranno ulteriormente le disuguaglianze. Del resto la crescita dell'economia e dell'occupazione nel 2021 non hanno generato una significativa diminuzione delle famiglie in che in Italia sono il 7,5% (7,7% nel 2020) per un numero di individui pari a circa 5,6 milioni (9,4%, come lo scorso anno), come anticipato l'8 Marzo dall'ISTAT.

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