Le cento volte di Valentino Rossi

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Il campione del mondo domina la gara di Assen e centra la centesima vittoria in carriera. Alle sue spalle Jorge Lorenzo e Casey Stoner. Disastro Honda con Pedrosa e Dovizioso che assaggiano l’erba della pista olandese.100 di questi giorni, Valentino. Questo l’augurio che tutti i suoi tifosi gli hanno certamente urlato al termine della gara di Assen, una gara nella quale l’otto volte campione del mondo ha fatto capire fin dalle prime curve chi era il direttore d’orchestra.

Rintuzzato subito il tentativo di fuga di Pedrosa Rossi ha preso la testa della corsa e non l’ha più lasciata. Una gara molto diversa da quella di quindici giorni fa a Barcellona ma perfetta, senza una sbavatura e che ha dimostrato ancora una volta che… “Rossi c’è”.
“La mia moto fa paura”, “Ho tantissima gente che è qui e a casa da ringraziare”, “Spero di vincerne un altro pò” – ha detto Rossi al traguardo” “E’ davvero un momento emozionante che ricorderò spesso nella mia vita. Arrivare a quota cento è davvero dura e non pensavo di riuscirci, anche quando ero a settanta. Ho attraversato momenti difficili, ma adesso sono motivatissimo e mi diverto persino”[1].

Al secondo posto Jorge Lorenzo penalizzato nella rincorsa a Rossi da una brutta partenza, che gli fa perdere parecchie posizioni e rende impossibile la rincorsa al rivale in fuga. Rivale al quale riserva comunque parole di lode. Non dimentichiamoci che Lorenzo, al tempo delle 250, non aveva mai fatto mistero che fatto che Rossi fosse uno dei suoi modelli. “L’eroe del giorno è Rossi, lui ha vinto 100 gran premi e anche oggi è stato molto bravo. E’ andato più forte di mezzo secondo rispetto alle prove. Io sono partito male e ho perso tempo, dopo ho provato ad avvicinarmi forzando, ma mi si è chiuso l’avantreno e ho capito che il secondo posto andava benissimo. Alla fine ero anche stanco, ma sono felice perché ho anche migliorato la guida nell’ultima parte della pista”. [2].

Gradino più basso del podio per Casey Stoner, ancora afflitto da un misterioso malessere fisico che ieri lo ha addirittura costretto a saltare tutte le interviste post – gara. Il commento alla corsa arriva dunque attraverso il sito web della Ducati ed è totalmente concentrato sulle sue condizioni fisiche “Mi sono sentito bene per tutta la settimana, salvo peggiorare venerdì. Ho preso qualunque tipo di vitamina si possa immaginare ma sembra che nulla abbia faccia effetto quindi credo che sia qualcosa che merita un approfondimento perché non posso andare avanti così, la mia condizione ci sta costando dei punti. Per fortuna ho una moto fantastica e anche oggi ringrazio il team per questo” [3].

La voce che serpeggia nel paddock è che si tratti solo di stress anche se, onestamente, visto come stava il pilota sceso dalla moto, ci sembra poco probabile che siano solo nervi. Comunque tanto di cappello al giovane australiano che è riuscito a contenere i danni e a non perdere contatto con la testa della classifica.

La conferma che le Yamaha sono davvero una spanna sopra tutti viene dal quarto posto di Texas Tornado Colin Edwards e dal sesto di Jamie Toseland, intervallati dal quinto posto di Chris Vermeulen, sulla Suzuki che si affaccia per la prima volta in questa stagione nelle posizione alte della classifica.

Da segnalare l’ottimo ottavo posto di Nicky Hayden – partito tredicesimo – che ha lungamente lottato per la quinta posizione prima di essere frenato da una noia tecnica. Una bella iniezione di fiducia per l’ex campione del mondo dopo l’inizio difficile del suo matrimonio con la Rossa di Borgo Panigale e l’infortunio alla schiena patito durante le prove del Gran Premio del Qatar.

Se l’ex Honda HRC Hayden inizia a raccogliere quanto seminato, i due attuali pilota del team ufficiale sono reduci da un vero e proprio disastro. Sia Pedrosa sia Dovizioso non sono infatti riuscire a portare a termine la gara, cadendo tutti e due nelle battute iniziali. Come al solito il problema viene attribuito allo scarso “dialogo” tra moto e gomme – la Honda fino all’anno scorso correva con le Michelin – anche se Dovizioso non ha mai fatto mistero che anche la potenza del motore Honda non fosse all’altezza degli altri.
Appuntamento tra sette giorni a Laguna Seca (California), ultima gara prima della pausa estiva.
Alessandra Rossi

[1] [2]  www.motonline.com
[3] www.ducati.com

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