Le armi alla Russia anche dopo l’embargo del 2014

aereo da combattimento armi
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Dieci stati europei hanno venduto armi alla Russia anche dopo l’embargo del 2014 successivo all’annessione della Crimea e l’istituzione delle due repubbliche separatiste del Donbass. A farcelo sapere è un’analisi dettagliata di Mediapart, il sito d’informazione e d’inchiesta indipendente francese. I paesi che tra il 2015 e il 2020 hanno consegnato armi alla Russia di Putin sono: Francia, Germania, Italia, Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Finlandia, Slovacchia e Spagna. Totale degli affari: 346 milioni di euro. L’analisi è stata fatta sulla base dei dati di COARM, “analizzati da Investigate Europe (IE). COARM è il potente gruppo di lavoro del Consiglio europeo responsabile dell’esportazione di armi convenzionali. Ogni anno, i 27 paesi dell’UE devono inviargli l’importo delle loro esportazioni. […]. Un terzo dei paesi dell’UE ha sfruttato una scappatoia nelle normative europee per continuare il proprio commercio in corso. Secondo COARM, infatti, l’embargo non si applicava ai contratti, agli accordi e persino ai negoziati stipulati prima del 1 agosto 2014”. Il paese in cima alla lista è la Francia con 152 milioni di euro, segue la Germania con 122 milioni e terza l’Italia con 22,5.

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