Le disuguaglianze aumentano e non abbiamo un piano

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Il Rapporto Annuale 2020 dell’Istat ha nuovamente acceso i riflettori sulla crisi economica e sociale che l’emergenza da Covid-19 ha fatto esplodere. Se da una parte il Rapporto segnala la “forte coesione” che la chiusura sociale ha generato, dall’altra ci racconta di povertà e disuguaglianze cresciute perché le persone ai margini hanno pagato più degli altri la pandemia. Le donne e i giovani sono più a rischio. La Covid-19 ha fatto più morti tra quelli meno istruiti. Sapevamo che la mobilità sociale, tra una generazione e l’altra, era bloccata e ora il Rapporto ci dice che tra le nuove generazioni le persone che si muovono verso classi inferiori a quella di partenza sono di più di quelle che si muovono verso classi superiori. Intanto la strategia del governo è prendere tempo, va bene allungare la cassa integrazione e impedire i licenziamenti, ma senza elaborare un piano industriale non abbiamo speranze.

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