Le disuguaglianze crescono. Nessuno interviene

povertà
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La povertà è dolore e sofferenza fisica e psicologica. Ma questo non genera azioni per sradicarla né tantomeno ridurre le disuguaglianze che anzi negli ultimi anni si stanno accentuando. E temiamo che non cambieranno di molte visto che non c’è in nessuna nazione che conta la volontà politica di ridurre patrimoni e ricchezze nelle mani di poche persone. Secondo il Report di Oxfam, la ricchezza mondiale è aumentata tra giugno 2018 e giugno 2019 ma “l’1% più ricco deteneva a metà 2019, più del doppio della ricchezza netta posseduta da 6,9 miliardi di persone”. In Italia la situazione è uguale: l’1% più ricco deteneva a giugno 2019 la quota di ricchezza complessiva posseduta dal 70% dei connazionali più poveri. Quello che è più rivoltante è che negli ultimi vent’anni la forbice si è allargata e non di poco: i più ricchi hanno visto crescere del 7,6% i loro patrimoni e il 50% dei più poveri se li sono visti ridurre del 36,6%.
Il sistema ha come pilastro le disuguaglianze e quindi non se ne vede via d’uscita.

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