Le grandi aziende mettono sotto contratto i kidinfluencers

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Il New York Times oggi ha pubblicato un’interessante quanto inquietante articolo. Audra Melton racconta di quanto i grandi marchi stiano allargando la loro attenzione ai “kidinfluencers”. Gli influencer sono coloro che, nel mondo dei social, hanno un vasto seguito di pubblico ed hanno la capacità di influenzare i comportamenti di acquisto dei consumatori. Adesso l’età degli influencer, oggetto di attenzione delle aziende, è scesa fino a quella dei bambini. E così, scrive la Melton, Walmart , Staples e Mattel stanno mettendo sotto contratto i più piccoli per promuovere i loro prodotti attraverso l’interazione che hanno con i loro follower sui loro profili su YouTube e Instagram, «di conseguenza, i bambini troppo giovani per creare i propri account sulle piattaforme vengono trasformati in artisti del gusto». E i genitori lo consentono.

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