Le stragi di Marzabotto: non dimenticare, mai.

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Settantacinque anni fa i nazisti e i fascisti che li guidarono, durante la ritirata delle loro truppe, fecero stragi di innocenti tra le colline e i monti intorno a Marzabotto. Con feroce predeterminazione vennero massacrati, fra il 29 settembre e il 5 ottobre, circa ottocento inermi civili; bambini donne e uomini che avevano l’unica colpa di essere di ostacolo al loro passaggio. Un’orda barbarica comandata dal maresciallo Kesselring che diede ordini al maggiore Reder di rastrellare ed eliminare senza pietà prima di attaccare la brigata partigiana Stella Rossa.
Il 29 settembre 1944 una comunità indifesa, nel tentativo di salvarsi, si radunò nella chiesa di Casaglia. In 195 furono ammazzati. Venne fatta giustizia solo cinquant’anni dopo, nel 1994, a causa di un lungo colpevole e incomprensibile silenzio.
Per combattere quel silenzio e quello dei nostri giorni che dimentica spesso quanta ferocia ci sia nel nazismo e nel fascismo.

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