Leggere ascoltando. La lettura attraverso le modulazioni della voce

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Quanto tempo passiamo in fila, alla cassa del supermercato, in attesa del medico di base in una sala piena di pazienti, o anche solo ad un semáforo ad aspettare che diventi verde? Quanto tempo spendiamo con le cuffie in testa ad ascoltare musica d’ogni genere mentre camminiamo o corriamo, per non sentire il rumore del mondo che piuttosto sembra volerci solo travolgere, e quasi mai ispirarci? Quanto è diventato complicato leggere il libro che ci appassiona in autobus o in metropolitana, quando manca il più piccolo spazio vitale al punto che tirar fuori di tasca il fazzoletto per soffiarsi il naso diventa impossibile? Che fine può fare il libro in queste circostanze?
Si alleggerisce. Senza più la consistenza della carta ma arricchito della leggerezza, dell’espressione, della cadenza, del suono di una voce narrante, può essere ancora il meraviglioso compagno di viaggio che è sempre stato, anche se si tratta di tragitti brevi. E il cellulare guadagna punti trasformandosi in un ”medium” perfetto.

Sebbene leggere ascoltando possa sembrare meno facile di quanto appaia, proprio per il rumore del mondo di cui parlavo prima, resto dell’idea che sia un modo diverso di leggere da concedersi più spesso di quanto le code al supermercato lo permettano.
Perché la lettura può passare anche attraverso le modulazioni della voce, perché l’espressività di quella stessa voce può sottolineare passaggi che, forse, la propria lettura silenziosa avrebbe mancato o non adeguatamente compreso. Certo, si tratta di una lettura più attenta e più lenta, per la quale si deve tagliar via la smania che spesso ci attanaglia con il crescere del coinvolgimento, che rischia di farci perdere qualche riga, qualche emozione in più.

La voce di Marco Baliani nella sua lettura di “Lolita” di Nabokov sottolinea con forza l’efferatezza delle pulsioni di Humbert Humbert e delle sue imposizioni su una ragazzina di cui ruba l’infanzia con il suo scellerato egotismo. La voce dell’istrionica Piera degli Esposti è una annotazione vocale sostanziale agli esilaranti racconti di Achille Campanile “Asparagi e immortalità dell’anima”, divertissement letterari in bilico tra tragedia e farsa. La voce di Anna Bonaiuto sorprende la narrazione de “L’amica geniale” aggiungendone sensualità e suadenza, conferendo un piano ulteriore nell’interpretare le personalità contrastanti delle protagoniste.

Con un certo ritardo rispetto ad altri paesi, l’Italia ha iniziato ad incrementare il patrimonio auditivo, non limitandolo più solamente alle associazioni volontarie per ciechi o ipovedenti. Per il momento gli audiolibri rappresentano il 10% del mercato digitale, ma nel corso di questi ultimi anni sembra essere in ascesa costante. L’ascoltatore medio è un maschio tra i 25 e 34 anni, il supporto utilizzato per l’ascolto è ovviamente lo smartphone mentre il genere di lettura più ascoltata è il thriller, cui segue fantasy e fantascienza. Non siamo ancora ai numeri e alle percentuali degli Stati Uniti o della Gran Bretagna, i cui editori hanno dichiarato per il 2017 una crescita del 35% (Simon & Schuster) o un fatturato del 22% (Harper Collins). Il direttore esecutivo di APA (Audio Publishers Association); Michael Cobb, ha confermato la forte crescita con 46.000 titoli pubblicati nel 2017 con un +23% delle vendite negli USA.

Una pagina della piattaforma Storytel

A sostegno delle affermazioni dei singoli editori, anche le cifre della piattaforma dedicata Audible, società di Amazon, sottolineano la crescita del mercato degli audiolibri, parlando di un +45% dei ricavi 2017 nella sola Gran Bretagna, oltre 97 milioni di sterline. A paragone di questi mercati anglofoni, l’Italia risulta essere un bel po’ indietro, ma ha velocizzato la propria andatura e ora non arranca più. Che il mercato italiano dell’audiolibro sia diventato interessante lo dimostra anche l’arrivo della nuova piattaforma Storytel, colosso svedese con 600mila abbonati sparsi in tutto il mondo (Svezia, Norvegia, Danimarca, Olanda, Polonia, Finlandia, Russia, Spagna, India, Turchia, Emirati Arabi, Islanda). Con 80mila audiolibri in tutte le lingue (40.000 in inglese), di cui 1500 in italiano, Storytel ha stretto accordi con i più importanti gruppi editoriali italiani, con il proposito chiaro di “diventare la Netflix degli Audiobook”, come ha affermato il CEO Jonas Tallander in una intervista rilasciata a Vanity Fair. Ottimismo ragionevole, considerando che dal 2010 al 2014 gli abbonati di Storytel sono cresciuti di oltre il 100% e continuano ad aumentare del 30-50% ogni anno.

A sostenere l’incremento dell’interesse nei confronti della audio-lettura c’è anche la pletora di attori e doppiatori coinvolta e che, tra classici e novità spalancano ancor più le porte della letteratura e della lettura al gusto di ciascuno. Dalla Ferrante a Tolstoj con Anna Bonaiuto, Gianni Rodari o Harper Lee con Alba Rohrwacher, Julian Barnes o Dostoevskij con Fabrizio Bentivoglio, Alan Bennet o Jane Austen con Paola Cortellesi o le inchieste di Maigret lette da Giuseppe Battiston e via così, per pagine e pagine e pagine. Un leggere diversamente insomma, adatto a tutti che può venirci in soccorso nei momenti “difficili” della nostra giornata in cui vorremmo essere altrove e non solo bloccati sul raccordo.
V.Ch.

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