Alfabeto letture alternative: Fulvio Ervas

Fulvio Ervas Se ti abbraccio non aver paura
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“Forse l’autismo è un deserto inizialmente ostile, molto esigente, fin troppo sincero e io lo sto attraversando senza sapere se possiedo riserve d’acqua a sufficienza, se potrò conoscere i suoi segreti, se ne afferrerò l’essenza.”

Se ti abbraccio non aver paura Fulvio ErvasFulvio Ervas nasce a Musile di Piave, in provincia di Venezia, nel 1955. Laureato in Scienze Agrarie e insegnante di scienze naturali in una scuola superiore, nel 2006, con il libro Commesse di Treviso, (scritto a quattro mani con la sorella Luisa), dà inizio a una serie di romanzi che hanno come protagonista un improbabile ispettore gentiluomo, “di saggezza persiana e grazia veneziana”. Si tratta di eleganti commedie poliziesche dalle quali traspare l’impegno civile e ambientalista dell’autore e che, già nei titoli, ne rivelano la sottile ironia: Pinguini arrosto (2008), Buffalo Bill a Venezia (2009), Finché c’è prosecco c’è speranza (2009), L’amore è idrosolubile (2011).
Ma è con Se ti abbraccio non aver paura, pubblicato nel 2012, che Fulvio Ervas conosce il successo popolare. Il libro racconta il viaggio di Franco e del figlio diciassettenne Andrea, affetto da autismo dall’età di tre anni. È un viaggio straordinario attraverso l’America, dalla Florida alla California, e poi giù in Messico, Guatemala, Costa Rica, Panama e infine Brasile. Padre e figlio per tre mesi in simbiosi, in un continuo avvicendarsi di avventure, sofferenze, fatiche, gioie, meraviglie, emozioni, che disegna, con grande rispetto e partecipata commozione, il difficile tentativo di un genitore di regalare la normalità e la libertà a un figlio che non le possiede.
È una storia vera, frutto del racconto fatto da Franco Antonello allo scrittore durante una serie di incontri. Ervas ha saputo mettere in prosa i ricordi e le emozioni di questo viaggio incredibile, riuscendo a renderci partecipi, senza retorica e senza alcun compiacimento, dell’amore incondizionato di un padre nei confronti di un figlio nel contempo diverso e meraviglioso.
Le vicende narrate nel libro sono inframezzate dalla trascrizione fedele dei dialoghi reali che padre e figlio hanno avuto utilizzando il computer, l’unico mezzo con il quale Andrea riesca a esprimere compiutamente e con una sincerità e consapevolezza straziante, i propri pensieri e i propri stati d’animo.
Un libro davvero imperdibile che ci insegna a non farci mai sopraffare dal dolore e dalla rassegnazione e che ci mostra il valore della comprensione, della tolleranza, della volontà e della speranza.

In alternativa (ma meglio sarebbe in aggiunta, vista l’importanza del libro di Ervas):

Pablo Echaurren, Delitto d’autore

“Il quadro, appoggiato al muro, pulsava percorso da sgocciolamenti acrilici, solcato da arabeschi quarzoplastici, schiaffeggiato da schizzi vinilici, che slumacavano sulla superficie finendo per ingrommarsi sull’impiantito.”

Pablo Echaurren, nato a Roma nel 1955, è un affermato pittore, illustratore e fumettista che si è cimentato spesso con la scrittura. Nel 2003 ha pubblicato Delitto d’autore, un divertente romanzo che, col pretesto di un caso d’omicidio di un noto critico d’arte e della conseguente indagine di polizia, dipinge un quadro crudele e velenoso del mondo dell’arte contemporanea. E ci mostra una folla di pseudo artisti alla costante ricerca dello scandalo e del successo, di galleristi incompetenti e senza scrupoli e di critici spietatamente vanesi e venali. La scrittura di Echaurren è ricca e ridondante; ironicamente aulica e neologistica nella descrizione delle creazioni artistiche, spesso scatologiche, dei protagonisti; brillante ed esuberante nel fornire un ritratto al vetriolo di un ambiente che, evidentemente, ben conosce.
GianLuigi Bozzi

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La stesura di questo Alfabeto non ha alcuna particolare pretesa.
Vuole solo essere un gioco, un espediente per ricordare e segnalare autori e titoli che ritengo validi.
Ho volutamente privilegiato, salvo rare eccezioni, autori italiani tra i meno celebrati e, per tener fede alla contemporaneità, ho segnalato solo libri pubblicati negli ultimi trent’anni.

 

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