Libia: tregua firmata. Ora preoccupano i migranti?

libia bandiera
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Un accordo per la tregua è arrivato, le acque in Libia si calmano ma per ora non c’è niente che possa far parlare di pacificazione. Dopo 60 morti e quasi 200 feriti, la tregua tra chi combatta a Tripoli è stato firmata davanti all’inviato dell’Onu Salamè e dovrebbe garantire la protezione dei civili, la garanzia che le proprietà pubbliche e private siano lasciate fuori dagli scontri e la riapertura dell’aeroporto a Tripoli. Si auspica una riconciliazione e la ripresa di un processo di pace guidato dai libici.
La Francia dopo le accuse delle istituzioni italiane, con Salvini che continua ad insistere, sul suo comportamento, attraverso il ministero degli Esteri, ha provato ad abbassare i toni dicendo: «Non siamo contro l’Italia e sosteniamo l’iniziativa di organizzare una nuova conferenza».
Nel frattempo cinquecento migranti sono riusciti a fuggire dai centri di detenzione libici. E forse la preoccupazione degli sbarchi, più che una pace duratura, avvicinerà Francia e Italia?

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