Libri e Lettori: Saloni e Sondaggi di Francia

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Come di consueto Parigi festeggia l’arrivo della primavera con l’inaugurazione della 34ma edizione del Salon du Livre. Il 21 marzo e fino al 24, la manifestazione editoriale più celebre e importante di Francia aprirà le sue porte ai piccoli e grandi editori e a tutti i rappresentanti dei mestieri del libro. Una kermesse esclusiva  che dal 1981 affianca i professionisti al grande pubblico per festeggiare libri e lettura, materia e pratica  tuttora indispensabili al quotidiano dei nostri “cugini d’oltralpe”.

Ideato e realizzato dal Sindacato Nazionale dell’Edizione, il Salone di questo 2014 riceve l’Argentina in qualità di ospite d’onore e festeggia così il centenario dalla nascita di Julio Cortazar. Non privo di polemiche di sapore politico, per l’esclusione di alcuni autori oppositori dichiarati al governo della Kirchner, il Salone si appresta ad aprire le sue porte ai visitatori, che anche quest’anno saranno con tutta probabilità nell’ordine dei 190/200 mila. Una delegazione di 46 scrittori tra i più rappresentativi d’argentina si accosterà a quella composta da 17 autori provenienti da Shanghai, città all’onore. Accanto ad illustri rappresentanti quali Elsa Osorio, Claudia Piñeiro, Arnaldo Calveyra o i disegnatori Quino e José Muñoz si confronteranno altrettanti nomi insigni della letteratura in lingua cinese, riuniti attorno ad una serie di tavole rotonde intese ad approfondire la conoscenza del panorama letterario ed editoriale della città più popolosa della Repubblica Cinese e del mondo.

Eppure, nonostante questa annuale dimostrazione d’entusiasmo per letteratura e cultura, i francesi leggono un po’ meno di prima. Un sondaggio condotto da Ipsos Media CT per il Sindacato Nazionale dell’Editoria francese (SNE) e il Centro Nazionale del Libro dello scorso 13 marzo, ha sottolineato infatti una diminuzione, seppur relativamente bassa, della percentuale di lettura (non di lettori) della popolazione. Lo studio, condotto su un campione rappresentativo composto di uomini e donne d’età superiore ai 15 anni, ha evidenziato una riduzione di 5 punti percentuali rispetto al 2011, dovuta principalmente alla mancanza di tempo.

Riduzione dei lettori di libri su carta che però la novità digitale degli e-book non è riuscita ad accaparrarsi: la lettura su Kindle o Tablet avanza ancora piuttosto lentamente e a quanto pare resta un mezzo utilizzato soprattutto dai più giovani e perlopiù a supporto di una lettura su carta sempre preponderante: dallo studio risulta infatti che 9 persone su 10 che “fanno uso” di  e-book comprano essenzialmente libri di carta. Ad ogni modo i nostri cugini d’oltralpe restano infaticabili lettori: diminuisce poco infatti il loro numero che resta sempre piuttosto importante: 7 su 10 (69%) hanno letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi (in Italia sono il 43%); 1 su 2 (45%) dedica tutti i giorni del tempo alla lettura; 1 su 4 (26%) appartiene alla categoria dei Grandi Lettori (in Italia la categoria è rappresentata dal 14%).

Ostacolo alla lettura non è il costo dei libri, di cui se ne lamenta solamente il 9%, ma piuttosto la mancanza di tempo (per il 63%) mentre il 43% dei lettori afferma di leggere meno per dedicarsi ad altri svaghi. Secondo solamente alle uscite con gli amici, il tempo per i libri si deve quindi frazionare con gli obblighi di una vita lavorativa e anche familiare sempre più stressante e complicata che costringe così a ridurre quei il tempo ai sublimi e pigri pomeriggi di lettura sdraiati sul divano. Ma nonostante i numeri in ribasso, nessun vero allarme: gli intervistati affermano infatti che la lettura resta senza dubbio la più efficace occasione di evasione e di  legame sociale sui cui poter contare.
Che bellezza, esistono ancora posti dove il libro è vincitore!
V.Ch.

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