L’immigrazione fa bene all’economia

due lavoratori che caricano una zucca su un camion
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Uno dei cavalli di battaglia di Donald Trump è la drastica riduzione dell’immigrazione legale e illegale negli USA perché toglie lavoro agli americani, convinzione diffusa in molte nazioni, Italia compresa.
Ma secondo alcuni analisti il Raise Act, la nuova legge sull’immigrazione sostenuta dall’amministrazione USA, rischia di avere ripercussioni negative sull’economia, occupazione inclusa. Un rapporto della Wharton School dell’Università della Pennsylvania sostiene che i danni della nuove legge porterebbero in dieci anni a 1,3 milioni di lavoratori in meno e un calo del Pil dello 0,7%. A conclusioni non molto diverse giunge il report pubblicato dalla New American Economy, area repubblicana, per il quale il blocco previsto dalla legge sottrarrebbe risorse umane e fiscale all’economia USA.

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